Angela e il mestiere di “signora delle aiuole” a Monfalcone: «Non volevano una donna, ora è la mia vita»

Prima al concorso, ma rifiutata perché serviva forza fisica, poi il ricorso vinto: «Tutti i giardinieri lavorano bene, cerco il rapporto con i cittadini» 

MONFALCONE Piazza della Repubblica è bruciata dal sole di una tarda mattina di agosto e Angela Comuzzi, una dei giardinieri del Comune, si sta prendendo cura di fiori e piante che la abbelliscono. Regola una piccola Thuja che si eleva a spirale da una delle grandi fioriere in pietra e poi innaffia, elimina con cura ed esperienza i fiori secchi delle Petunie che, coloratissime, ne adornano altre assieme a un tappeto di Portulache gialle, rosse e viola.



Eppure Angela avrebbe potuto non esserci tra gli addetti alla cura del verde comunale. Al concorso indetto dall’amministrazione alla metà degli anni Novanta lei, diplomata all’istituto agrario, risultò prima, ma fu scartata. «La motivazione fu che una donna non ha sufficiente forza fisica per svolgere un’attività del genere», ricorda. Vinto il ricorso, ma costretta a rifare la prova pratica, Angela entrò nel 1997 a far parte di una squadra operai che al tempo contava 40 persone e ora si è ridotta a meno della metà.

«Quello che mi ha sempre motivato e continua a spingermi è il contatto con i cittadini – afferma – che voglio ringraziare, per la passione, il supporto, i consigli, anche da parte dei miei colleghi, Mauro Quattrocchi e Stefano Cisilin e da parte di Laura Fabbro e Adalgisa Pernice, che, impiegate con i lavori socialmente utili, ci stanno fornendo un aiuto fondamentale per gestire gli spazi fioriti».Se sfalci e potature di grandi alberi sono ormai affidati all’esterno, delle piante da fiore si occupano i dipendenti comunali, che si trovino in aiuole o in giardini pubblici. Aree che l’attuale amministrazione comunale ha deciso di arredare con cura, investendo non solo negli acquisti degli esemplari da mettere a dimora, ma anche negli impianti di irrigazione per garantire una gestione più efficace. Dove i sistemi non esistono, come ad esempio lungo via Duca d’Aosta o nelle fioriere, a intervenire sono sempre i giardinieri del Comune con i mezzi dotati di serbatoio d’acqua, più o meno capiente. Quello cui Angela Comuzzi spera di non dover rinunciare è comunque anche il rapporto con i bambini delle scuole, che spesso la riconoscono e si fermano per salutarla.

«Con la scuola Toti di via Romana in particolare è stato sviluppato il progetto sugli alberi storici – racconta – ed è stata adottata un’aiuola». Una pratica che Angela vedrebbe di buon occhio ampliata grazie al coinvolgimento dei “grandi”, coordinati dalla squadra comunale, come già avviene in realtà urbane di maggiori dimensioni. «Sarebbe un aiuto non da poco», dice, ricordando la cittadina che un giorno le si è affiancata armata di guanti per togliere delle erbacce nella zona del giardino Unicef di piazza Unità. Già, importante sarebbe comunque rispettare le fioriere e le aiuole, dove gli operai hanno trovato e trovano rifiuti, rami spezzati, qualche fiore divelto, soprattutto a ridosso del municipio. «Ora più che con i furti abbiamo a che fare con piccoli atti vandalici – spiega –. Una volta le piante sparivano più spesso: forse ora la scelta è talmente vasta che i ladri vanno in confusione».

In effetti la varietà di specie che adornano Monfalcone è aumentata. «Da un lato su indicazione dell’assessore Sabina Cauci, che ha voluto introdurre piante i cui pollini sono a basso potere allergenico e dall’altro perché nei vivai c’è molta più scelta», spiega. La selezione viene comunque operata anche in base alla resistenza e facilità di gestione e ai costi. I gerani quindi sono di fatto scomparsi, tranne nella varietà “selvatica”, meno delicata e capace di una resa migliore. «È importante poi prendersi cura con costanza delle piante – prosegue –, che cerchiamo di rispettare, effettuando la pulizia del secco, l’asporto delle parti sfiorite e rispettando la foglia, senza procedere quindi a potature drastiche. Ci sono anche Max Colautti, Gabriele Cettul, Silvano Culata e Rudy Biason a occuparsi per il Comune del verde». In costante crescita, tra nuovi giardini, come quello dedicato a Oriana Fallaci in via Aquileia, e nuovi arredi fioriti, come quelli previsti in viale San Marco. —

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