Addio a Zoran Parovel, pioniere di vino e olio

Morto a 74 anni il pilastro dell’omonima azienda agricola, che lui rilanciò imbottigliando la Malvasia e acquistando il frantoio

SAN DORLIGO È venuto a mancare in questi giorni Zoran Parovel, per decenni apprezzato protagonista sulla scena del mondo imprenditoriale locale, in particolare nel settore dell’agricoltura, anello fondamentale della stirpe dei Parovel, famiglia nota a livello internazionale nel campo della produzione del vino e dell’olio. Nipote di quel Pietro Parovel che aveva fondato nel lontano 1898 l’omonima azienda agricola a Caresana, e figlio di Massimiliano che ne aveva proseguito l’opera, Zoran, nato a Caresana nel maggio del ’46, era conosciuto come uno straordinario innovatore. Fu lui infatti nel ’74, a soli 28 anni, a pensare per primo che la famosa Malvasia istriana che si produce sulle colline di San Dorligo poteva essere imbottigliata per migliorarne la commerciabilità. E fu un successo.



Poco più di 10 anni dopo, nel 1985, Zoran diventò anche il pioniere della rinascita dell’olivicoltura, sempre nel territorio di San Dorligo della Valle, acquistando fra l’altro un frantoio oleario di grande capacità. «La sua caratteristica – spiega la figlia Elena che, assieme al fratello Euro, rappresenta la quarta generazione dei Parovel in agricoltura – è sempre stata quella di saper guardare al futuro, innovando e immaginando miglioramenti e perfezionamenti nella produzione e nel commercio, pur conservando la precisa memoria di quanto avevano fatto, prima di lui, suo padre e suo nonno».

Zoran Parovel, che era dotato di un fisico forte, temprato dal lavoro, aveva cominciato ad accusare problematiche di natura polmonare qualche anno fa. Nel tempo si era indebolito e a febbraio, poco prima che iniziasse l’emergenza Covid, era caduto una prima volta. La lunga fase delle clausure obbligate non gli aveva giovato e, pochi giorni fa, le conseguenze di una seconda caduta si sono rivelate fatali. Nel segno di una prassi piuttosto diffusa in zona, la famiglia Parovel ha deciso di non organizzare un funerale tradizionale, preferendo un saluto diverso.

«Sabato mattina dalle 11 alle 13 nella sede della nostra cantina aziendale a Bagnoli della Rosandra – annuncia la stessa figlia Elena – riceveremo quanti vorranno ricordare nostro padre assieme a noi e lo faremo con un brindisi, che sarà ovviamente dedicato a lui e che rappresenterà il modo più autentico per ricordarne le doti e i meriti». Oltre ai figli Elena ed Euro, ci sarà naturalmente la signora Rosa, compagna di una vita di Zoran Parovel. Successivamente le ceneri del defunto saranno disperse nelle sue campagne.—


 

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