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Trieste, il Centro congressi in Porto vecchio scalda i motori in vista del gran debutto

Il Magazzino 28-bis

Rush finale per completare e allestire la struttura in tempo per l’avvio di Esof. Il taglio del nastro già la settimana prossima

TRIESTE Roberto Dipiazza lo vuole inaugurare giovedì 27 o venerdì 28 della prossima settimana. Prima che nel tardo pomeriggio di mercoledì 2 settembre Esof2020 tagli la coccarda della manifestazione scientifica. Il sindaco ci tiene a ringraziare pubblicamente maestranze, tecnici, aziende private e pubblici uffici che in tempi abbastanza stretti - dal 12 giugno dello scorso anno (previ lavori propedutici) ad adesso ma con l’intervallo di 53 giorni lockdown - hanno contribuito a realizzare Tcc, il centro congressi triestino in Porto vecchio.



Quattro passi sul posto per osservare a che punto sono i lavori, giunti ormai a -11, nel conto alla rovescia che separa dall’esordio del 2 settembre. Luca Foti e Roberts Florencs, soci di Andrea Monticolo nell’impresa che ha in carico il 75% delle opere edili-impiantistiche, illustrano la situazione sul campo. Il bilancio sembra positivo, serve poco a completare la struttura composta dagli ex Magazzini 27-28, cui si è aggiunto il nuovo 28-bis: diciamo una settimana. «Gli esterni - elenca Foti - aspettano una parte dei pannelli metallici di rivestimento a guarnire l’angolo del “28” tra la facciata e il lato mare. Mancano i pannelli fotovoltaici sempre sul “28”, per montarli si ricorre al lavoro notturno».

All’interno del “28-bis” lunedì prossimo sarà stesa la pedana. Arriveranno poi 400 sedie noleggiate - al posto delle 2000 inizialmente programmate - distribuite con debito distanziamento. In entrambi i contenitori, soprattutto al “27” dove vengono alzate pareti divisorie che saranno abbattute nel post Esof, l’allestitore jesolano Tosetto è in azione.

Già pronto il bar Illy, dove sono persino leggibili i prezzi delle future consumazioni. Già funzionante la copertura wifi. In via di sistemazione il tratto di strada sul lato mare del “28”, lato dove si è provveduto anche all’illuminazione esterna. L’impiantistica è sottoposta al collaudo. In direzione di Barcola, dopo la rotonda, è approntato il nuovo parcheggio in grado di accogliere 200 vetture.

Il ponte dei “sospiri” (che certo non mancano visto l’investimento da quasi 13 milioni di euro con forte indebitamento!) gettato tra i due corpi del centro congressi è stato ricoperto da una vetrata, pagata dal Comune con 80.000 euro.

A ispezionare gli ultimi preparativi Stefano Fantoni, lo stratega dell’operazione Esof, che amplia la sua attività anche nel centro cittadino: ritiene che i relatori saranno quasi 900, 500 dei quali “da remoto”, migliaia i visitatori attesi.

Gli 800.000 euro stanziati dal Comune, in attesa di conoscere le ultime volontà delle Generali sul prestito da 3 milioni, hanno consentito la dotazione relativa all’audio-video e all’infrastrutturazione-dati in versione multimediale.

L’avventura realizzativa di Trieste convention center è partita, con un po’ di ritardo e qualche affanno, nell’ultima parte della primavera 2019. Una lunga procedura di validazione progettuale, a cura di Veritas Bureau, aveva frenato il cantiere, al punto che Esof-Fit aveva sollecitato Comune e Tcc a fornire una chiara risposta sui tempi di costruzione della struttura fieristico-convegnistica.

Poi l’attesa era terminata e i lavori, con particolare riferimento all’unico edificio nuovo cioè il magazzino 28-bis, erano finalmente decollati. Dal punto di vista finanziario la cordata privata Tcc (63 soci) detiene la maggioranza del project financing, nel quale il Comune ha comunque investito 5,8 milioni di euro. —


 

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