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La futura ammiraglia della Hal partirà da Trieste tra un anno

La gemella della Rotterdam, “Nieuw Statendam”, costruita anch’essa a Marghera da Fincantieri

La nave è attualmente in costruzione nello stabilimento Fincantieri di Marghera. Dalla Marittima salperà per il primo viaggio verso Mediterraneo e Mare del Nord

TRIESTE La Marittima ha già un nuovo cliente. Si fa per dire: comunque il primo agosto del prossimo anno arriverà a Trieste e da qui ripartirà “Rotterdam”, futura ammiraglia della flotta Holland America Line (Hal), marchio di punta del gruppo Carnival e come tale parente di Costa.



Una notizia di buon auspicio in un periodo nebbioso per il settore, che solo ora tenta di riprendersi da un effetto Covid, che per mesi ha raso al suolo l’attività. Per Trieste, indicato come porto di partenza accompagnato tra parentesi dal riferimento a Venice, si tratta del terzo annuncio favorevole, dopo che sia Costa (6 settembre) che Msc (3 settembre) hanno deciso di ripartire in Adriatico dal Molo bersaglieri.

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L’unità da crociera è in costruzione nello stabilimento Fincantieri di Marghera, ormai storico sito produttivo vocato all’antico brand olandese: sono 14 le cruise sfornate in Laguna battenti bandiera Hal. Una volta ultimata la realizzazione, “Rotterdam” farà rotta su Trieste, da dove dovrebbe ripartire alla volta di Civitavecchia, punto di raccolta dei passeggeri di area tirrenica: un esordio descritto in modo aulico “21-day premiere voyage & european splendor”..



Dallo scalo laziale via alla crociera di due settimane prima nel Mediterraneo occidentale eppoi destinazione finale ad Amsterdam, che fungerà da “home port” per viaggi in Norvegia, nel Baltico, in Islanda. Completerà la stagione attraversando l’Atlantico in direzione di Fort Lauderdale, una delle principali basi crocieristiche dell’area caraibica.

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In verità “Rotterdam” si chiamava “Ryndam” e come tale venne impostata nel bacino lagunare nel novembre dello scorso anno. Ma ecco la curiorità: Hal ha sempre navigato avendo nella sua flotta una nave denominata “Rotterdam”, perchè così si nomava l’unità che nel 1872 compì la traversata dall’Olanda a New York. Così il presidente Gus Antorcha ha ritenuto di rispettare la tradizione, che ormai ha battezzato ben sette navi. E sette - ha aggiunto - è un numero fortunato.

Curiosità nella curiosità: sopravvivono ancora, sotto armatori diversi e con nomi differenti, due delle precedenti “Rotterdam”, la quinta e la sesta. La quinta nasceva come transatlantico nel 1959, venne poi riconvertita in nave da crociera dieci anni più tardi, oggi a fine carriera è un albergo galleggiante nella città-porto che le ha dato il nome.

La sesta, varata nel 1997, è stata ribattezzata “Borealis” e opera per conto di Fred Olsen Cruise Line: causa Covid, Hal ha dovuto riorganizzare la flotta e ha ceduta quattro unità, una delle quali è - appunto - la penultima Rotterdam.

La costruenda nuova “Rotterdam” ha due gemelle, che sono “Koningsdam” e “Nieuw Statendam”, anch’esse fabbricate a Marghera nel 2016 e 2018. Fanno parte della cosiddetta “Pinnacle Class”.

L’ammiraglia stazza circa 100.000 tonnellate lorde, lunga 300 metri, ospiterà quasi 2700 passeggeri in 1340 cabine e un migliaio di componenti dell’equipaggio. Gli interni sono curati da due prestigiosi specialisti, il newyorkese Tihany Design e il norvegese Yran & Storbraaten. —


 

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