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Rieccola nel canale della Morlacca: la balena torna nell’Alto Adriatico

Secondo avvistamento certificato da Blue Word Institut di Lussino: lunga 15 metri, è sana e vitale

Andrea Marsanich
2 minuti di lettura
La balena immortalata dagli scienziati nel Quarnero 

FIUME È riapparsa in tutta la sua maestosa imponenza proprio mentre imperversava un neverin, il tipico maltempo estivo con mare schiumante e pioggia e vento battenti. Stavolta a scorgere la balena sono stati alcuni diportisti, che stavano riportando le loro barche al riparo nel canale della Morlacca (detto anche di Velebit o del Maltempo), e più nello specifico nel porticciolo di Starigrad-Paklenica.

Dalla terraferma il gruppo ha dunque risposto alle esortazioni del Blue Word Institut di Lussingrande, ong impegnata nella tutela della vita marina. I biologi dell’istituto in precedenza si erano appellati pubblicamente, invitando chiunque avesse la benché minima informazione sull’animale a condividerla. Gli scienziati erano infatti sulle tracce del cetaceo da diversi giorni e, grazie alle ultime segnalazioni, adesso finalmente sono riusciti a fotografarlo.

Quello che si è rivelato essere un esemplare di balenottera comune era stato avvistato per la prima volta la settimana scorsa, nel canale velebitano e nei pressi del ponte di Veglia, per poi far perdere ogni traccia di sé. Dopo un paio di giorni di assenza, il cetaceo ha dunque fatto capire di non aver lasciato l’Adriatico settentrionale: forse perché troppo disorientato per riprendere il largo, o forse perché l’area è ricca di alimenti.

«Abbiamo fotografato questo grande mammifero marino qualche minuto prima che scoppiasse il temporale», si legge nel comunicato diffuso dalla ong: «La balena, lunga almeno 15 metri, si è lanciata dritta in mezzo al maltempo, facendosi un baffo delle pessime condizioni meteo marine. Non poteva essere altrimenti, viste le sue dimensioni».

Gli esperti hanno concluso che si tratta di un adulto in discrete condizioni di salute: «Il nostro più grande timore era che il cetaceo fosse malato o ferito. Invece si è rivelato in discreta forma: ciò ci fa ben sperare in un imminente allontanamento dal canale, che non gli può offrire condizioni di vita permanenti».

Infine un’avvertenza per i prossimi giorni, quando sono previste giornate tipicamente estive, con temperature alte e il mare in bonaccia o quasi: l’ ideale per salire a bordo e fare un giretto nelle acque dell’Adriatico settentrionale.

«La balena prima o poi si farà nuovamente vedere – hanno concluso i biologi – e importante sarà non importunarla, mantenendo almeno 50 metri di distanza. Ha bisogno di calma, non ama il trambusto; è di indole pacifica ma non vanno sottovalutate le sue possibili reazioni, nel caso si senta in pericolo. Bisogna evitarle qualsiasi forma di stress, che potrebbe persino causarne lo spiaggiamento».

Le balenottere comuni sono ospiti occasionali dell’Alto Adriatico. Di anno in anno giungono notizie di avvistamenti nel golfo di Fiume, già ricco di pesce azzurro, tonni e delfini. Circa trent’anni fa una balena lunga circa 10 metri era addirittura finita nelle acque interne del porto di Fiume, dando a intendere di aver perso l’orientamento. Dopo un paio d’ore in cui aveva manifestato di trovarsi in netta difficoltà, era riuscita a ritrovare l’ uscita, tornandosene in acque libere. Negli ultimi mesi, diverse balene sono apparse inoltre di fronte alle coste della Dalmazia meridionale. —


 

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