Maltempo, fulmine brucia tre cipressi e minaccia l’hotel Felcaro a Cormons

A sinistra l'incendio ancora in corso e, a destra, i cipressi bruciati dopo lo spegnimento

Sott’acqua alcune zone di Ronchi dove si sono allagate diverse abitazioni mentre a San Canzian sono crollati a terra alcuni alberi. Blackout a Mossa e semafori saltati a San Lorenzo, danni sulla strada Monfalcone-Grado.

CORMONS. Uno spavento enorme e tre cipressi completamente bruciati dalle fiamme. Questo il bilancio del fulmine che ha colpito l’area dell’hotel Felcaro in via San Giovanni nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 17 agosto, attorno alle 18.30. Su Cormons e tutto l’Isontino e la Bisiacaria in quei momenti si stava abbattendo un temporale di significative dimensioni: vento forte, saette e acqua a volontà.

Ad avere la peggio sono stati i cipressi posizionati proprio di fronte ai bungalow all’ingresso nell’area di proprietà dei Felcaro: gli alberi sono stati completamente anneriti dal fuoco, che ha solo sfiorato i vicini appartamenti i cui infissi sono in legno. Il rischio che le fiamme potessero prendere di mira anche questi ultimi era concreto, ma il prontissimo intervento dei vigili del fuoco ha reso meno pesante il bilancio. Poteva andare decisamente peggio, e nella sfortuna è andata bene perché non ci sono stati danni a cose o persone, con l’eccezione dei tre alberi.

Ciò che resta di loro dovrà ora essere abbattuto per ragioni di sicurezza. Sarebbero bastati pochi istanti e probabilmente il danno per gli edifici sarebbe stato di entità ben maggiore. L’aria che si respirava ieri sera una volta domato il fuoco era quella dello scampato pericolo. «Ho sentito un tuono terrificante – racconta Gianni Felcaro, proprietario dell’area dove sono divampate le fiamme e papà del sindaco Roberto – e purtroppo subito dopo ci siamo accorti che gli alberi vicini al nostro ingresso avevano preso fuoco: il fulmine li aveva colpiti. L’intervento dei pompieri, che ringraziamo, ha evitato il peggio. Non è decisamente un anno fortunato, questo 2020».

Una strada allagata a Ronchi


Le fiamme, che si vedevano da diverse centinaia di metri di distanza assieme al fumo che esse sprigionavano, hanno fatto preoccupare diversi cormonesi che vedevano in lontananza un’area sotto il monte Quarin (l’hotel Felcaro è proprio all’inizio della collina) andare a fuoco. Il maltempo che nel pomeriggio ha colpito tutto l’Isontino è stato significativo: anticipato da una vera e propria tromba d’aria, il temporale ha rilasciato fulmini e tantissima acqua in pochi minuti, tanto che alcune persone che sono state sorprese dalla furia delle intemperie mentre erano al volante hanno testimoniato di aver dovuto fermare l’auto al primo spiazzo disponibile perché la visibilità era nulla in certi momenti, tanto imponenti erano le precipitazioni. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, anche la Protezione civile.

Ma interventi da parte dei pompieri si sono registrati in diverse zone. Se la pioggia ha colpito soprattutto il Gradiscano, sono andate sott’acqua alcune zone di Ronchi dei Legionari, a partire da via Monte Sei Busi e via Soleschiano, dove si sono allagate diverse abitazioni mentre a San Canzian sono letteralmente crollati a terra alcuni alberi. È mancata l’energia elettrica in alcuni paesi, a partire da Mossa e saltati i semafori a San Lorenzo, danni si sono registrati sulla strada Monfalcone-Grado. Solo oggi si potrà fare un bilancio preciso. —

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