Nuove sale e percorsi Covid: al Burlo scatta il riassetto

Opere da 180 mila euro, modifiche agli accessi. Cantiere fino a fine settembre

TRIESTE Un adeguamento degli spazi per affrontare in maniera opportuna una possibile nuova emergenza Covid e la necessità di adattare le strutture ai bisogni attuali. Partono oggi e proseguiranno fino a tutto settembre i lavori di rifacimento dei locali del Pronto soccorso e delle stanze di degenza della Pediatria d’urgenza dell’Irccs Burlo Garofolo.

La spesa complessiva sarà di circa 180 mila euro, un investimento necessario nonostante il futuro trasferimento, che avverrà comunque non prima di cinque anni, nella nuova sede in fase di realizzazione vicino all’ospedale di Cattinara. Andando nel dettaglio, al completamento dell’intervento in via dell’Istria verrà creato un accesso con camera calda dove oggi è allestita la tensostruttura, destinata ovviamente ad essere smantellata. Il nuovo accesso delle ambulanze avrà un collegamento diretto con la shock room dove i pazienti vengono stabilizzati. L’ingresso pedonale dell’ospedale verrà invece spostato dove c’è l’attuale camera calda, quindi dal lato del giardino, in modo da creare un’area spaziosa e adeguata con un’ampia sala d’attesa.



«L’emergenza Covid – spiega il direttore sanitario Paola Toscani – ha accelerato un intervento programmato da prima della pandemia con l’obiettivo di creare percorsi adeguati. Sarà creata un’area pre-triage dalla quale si verrà indirizzati ai percorsi dedicati “Covid free” e per pazienti sospetti o con malattia accertata. Saranno poi realizzati delle sale di attesa, ambulatori e stanze di degenza per i pazienti in cui si sospetta la presenza del Covid e, in particolare, due nuove stanze di degenza con pressione negativa per la gestione in sicurezza dei pazienti infetti».



Le tempistiche dell’intervento di edilizia sono state concordate con la Regione, «questo per arrivare a settembre con una struttura adeguata, in modo da affrontare al meglio un’eventuale recrudescenza del Covid-19 che dovesse manifestarsi in autunno. Purtroppo, in queste settimane di lavoro – aggiunge il direttore sanitario del Burlo –, dovendo eseguire le opere necessarie senza, ovviamente, poter chiudere il Pronto soccorso, si creerà inevitabilmente qualche disagio e qualche rallentamento dell’attività. Confidiamo nella comprensione degli utenti, è un temporaneo sacrificio che chiediamo anche agli operatori per poter avere in futuro una struttura sempre più efficiente e moderna al servizio di tutta la cittadinanza».



Nel 2019 al Pronto soccorso del Burlo si sono registrati 25 mila accessi, nel primo trimestre del 2020 il calo è stato del 19% e ancora più elevato da aprile a causa della pandemia. Anche all’Ircs – come a Cattinara e al Maggiore – resta il problema delle persone che impropriamente si rivolgono all’ospedale per problematiche che si possono risolvere in via ambulatoriale.

A proposito delle opere al via, il vicepresidente della Regione Fvg Riccardo Riccardi parla di «lavori che fanno parte dell’attività programmata di adeguamenti strutturali che erano già previsti per il Burlo, ma saranno particolarmente utili per garantire un accesso sicuro in Pronto soccorso anche durante l’emergenza Covid. Come Regione siamo impegnati a migliorare continuamente l’efficienza delle nostre strutture sanitarie per venire incontro alle esigenze della cittadinanza e degli operatori». —


 

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