Trieste, il comitato per la statua a Ressel non molla e rilancia il pressing 

Prosegue la campagna di opinione per valorizzare la figura dell’inventore dell’elica navale vissuto a Trieste per anni  

TRIESTE In un periodo in cui, sull’onda delle proteste innescate dall’uccisione di George Floyd, le statue vengono abbattute o imbrattate se ritenute simbolo di razzismo (trattamento riservato anche alla scultura dedicata a Indro Montanelli a Milano), c’è anche chi va in controtendenza e continua a chiedere di erigerne una nuova per ricordare un personaggio significativo per la storia multiculturale di questa città. È il caso del comitato costituitosi circa un anno fa per la valorizzazione della figura di Josef Ressel, l’inventore dell’elica navale che nacque in Repubblica Ceca e visse a Trieste per alcuni anni. Lo stesso comitato che, oltre alla statua, propone anche di dedicare a Ressel una strada più significativa rispetto a quella attuale e di intitolargli il nuovo Museo del mare in Porto vecchio.



Lo scorso ottobre il comitato aveva organizzato una conferenza al museo Revoltella incentrata sull’eclettico inventore, alla quale avevano partecipato anche il vicesindaco Paolo Polidori e l’assessore Giorgio Rossi alla Cultura. Come riferisce Roberto Bertocchi, il presidente di Triestebella e tra i promotori del comitato, in quell’occasione i due rappresentanti del Comune si erano impegnati ad attivarsi per la realizzazione delle suddette proposte. Da allora, però, non ci sono state più novità e l’idea pare essere rimasta in sospeso. «Trieste dovrebbe chiamarsi “la città dell'elica” e attribuire un doveroso riconoscimento a quello che è stato il nostro Leonardo da Vinci, un personaggio che ha rivoluzionato il trasporto marittimo. Invece altrove il suo genio non si conosce e, anzi, si crede che l’inventore dell’elica sia stato un altro», spiega Bertocchi. «Noi speriamo che il comune ci ripensi e faccia qualcosa», aggiunge.



Oltre a Bertocchi nel Comitato figurano altri nomi noti, comee Mitja Gialuz, presidente della Società velica Barcola Grignano, Bruno Zvech, direttore dell’Accademia Nautica dell'Adriatico, Luciano Larivera, direttore del Centro Veritas. E ancora Livio Dorigo, presidente del Circolo Istria, e i consiglieri comunali Roberto Sain della Lega e Giovanni Barbo del Pd, a riprova di un interesse bipartisan verso Ressel .



Per valorizzare il suo contributo è nata anche una petizione, lanciata da Paolo Deganutti in veste di componente del Comitato Ressel come rappresentante della rivista Limes, che ha superato le mille firme.

Conosciuto principalmente per l’invenzione dell’elica, Josef Ressel fu anche uno studioso di foreste e guardaboschi che elaborò un piano di rimboschimento delle alpi orientali. Tra gli altri suoi brevetti, vanno ricordate la posta pneumatica e i cuscinetti cilindrici. —


 

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