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/ BAGNARIA ARSA

È stata danneggiata, ancora una volta, la casetta dei libri di Castions delle Mura. Per diverse settimane la LittleFreeLibrary era stata tolta da via Corridoni, per ragioni sanitarie legate al diffondersi del Covid, e proprio mercoledì pomeriggio era stata riposizionata. Nel frattempo l’artista Annachiara Felcher l’aveva decorata trasformando il tetto della casetta in un libro aperto dal quale escono lettere per formare parole ed emozioni. Ma già nella serata, la casetta è stata danneggiata. Le lettere che formavano il titolo del tetto-copertina sono state tolte e il plexiglass che protegge la porticina in legno per accedere ai libri è stato scollato.

«Non è il danno materiale – commenta la consigliera Giulia Furlan, ideatrice di questo luogo in cui si possono prendere in prestito liberamente i libri – quanto il gesto in sé che crea in me tanta amarezza». Non è la prima volta che accade. A gennaio il plexiglass era stato danneggiato con bruciature e anche in precedenza vi erano stati danneggiamenti. Il Comune finora non aveva denunciato il fatto trattandosi sempre di danni esigui, ma questa volta non intende far passare la cosa senza chiederne conto ai responsabili. Il sindaco Cristiano Tiussi parla di atti «ingiustificabili e ignobili», annuncia che qualcuno ha visto i responsabili e li invita a presentarsi in Comune a porgere le proprie scuse, ad assumersi la responsabilità di quanto fatto e ipotizza per loro una «punizione esemplare e per voi (dice rivolgendosi agli autori del gesto) ancora più pesante: la lettura di 12 libri, uno al mese». «Quello che ci preme – prosegue la vicesindaco Elisa Pizzamiglio – è far capire ai responsabili (e stiamo facendo delle indagini per arrivare ai nomi di tutti coloro che sono coinvolti) che ogni azione ha delle conseguenze e ognuno deve assumersi la responsabilità di quello che fa. Mi piacerebbe inoltre far capire agli autori del gesto, specie se si confermerà che si tratta di ragazzi – aggiunge Pizzamiglio –, che le cose di tutti sono proprio di tutti, e non di nessuno. E come tali vanno rispettate. La lettura dei libri, in questo caso, potrebbe costituire un percorso di cittadinanza importante e prezioso». —

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