Nubifragio e mareggiata a Trieste: danni per mezzo milione di euro

Prima stima delle conseguenze dell’ondata di maltempo: da Sticco i problemi più rilevanti a Barcola. In difficoltà negozi e ristoranti del Ghetto e in Cavana 

TRIESTE Un nubifragio scatenatosi con due violenti episodi – lunedì sera intorno alle 18.30 e poi durante la notte successiva alle 3 – ha messo in ginocchio la città. Oltre quaranta millimetri di pioggia caduti in poche ore con raffiche di vento che hanno superato i 90 chilometri orari hanno allagato strade, abitazioni, cantine, sottopassi, parcheggi e locali commerciali, sradicato alberi e spezzato rami.

Trieste, la mareggiata invade lo stabilimento balneare Sticco



Incessante da oltre 36 ore il lavoro dei Vigili del fuoco intervenuti per mettere in sicurezza situazioni di emergenza, coadiuvati in molti casi dalle pattuglie della Polizia locale, dagli uomini del Verde pubblico del Comune e dal personale di AcegasApsAmga.

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I Vigili del fuoco del Comando provinciale con le squadre, oltre che da via D’Alviano, della sede nautica, del distaccamento di Opicina, di Muggia e con il supporto di un’autoscala di Trieste, hanno eseguito 45 interventi di soccorso tecnico urgente oltre a rispondere a 38 richieste di intervento per caduta rami, serramenti pericolanti, allagamenti, soccorso ad imbarcazioni colate a picco.

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I danni verranno meglio pesati nelle prossime ore ma da una prima stima tra quelli riscontrati dal Verde pubblico e quelli invece a carico di stabilimenti balneari, esercizi commerciali e giardini e abitazioni private l’impatto complessivo ammonta a circa mezzo milione di euro. Quantificabili in qualche migliaio di euro i danni negli immobili Ater dove sono stati riscontrati prevalentemente problemi a vetrate e infissi, a un davanzale messo in sicurezza in via Levier, ad una fognatura a Valmaura, oltre ad alcuni spandimenti dai tetti di stabili in via del Ghirlandaio e via del Molino a Vento.




L’allerta diramata con largo anticipo dalla Protezione civile del Fvg non è stata presa sottogamba dai gestori di molti pubblici esercizi e negozi del centro città, più volte interessato da pesanti allagamenti negli ultimi anni. Sacchi di ghiaia, paratie, spugne, dispositivi idonei a evitare che l’acqua entri nei fori commerciali hanno ridotto dove era possibile i danni. L’acqua ha comunque allagato locali soprattutto di Cavana e del Ghetto.



I danni più ingenti si sono registrati da Sticco Mare. Ha retto invece la struttura della terrazza a mare di Barcola dove non si sono registrati particolari problemi, e che ieri mattina ha regolarmente aperto malgrado la violenta mareggiata della notte. Il rinforzo dei pilastri a mare e della struttura metallica, il rialzo dei gradoni della terrazza, la creazione di paratie per evitare l’entrata dell’acqua e la sistemazione di pompe di sicurezza hanno consentito alla struttura di passare l’esame della prima prova meteorologica.




Il nubifragio con la violenta mareggiata «ha stravolto anche la morfologia della spiaggia protetta dell’Area Marina di Miramare – testimonia il direttore Maurizio Spoto –. Inoltre – aggiunge – abbiamo trovato di tutto: una quantità incredibile di rifiuti in plastica, un pattino da salvamento che poi abbiamo scoperto essere di Sticco, ma soprattutto decine e decine di organismi morti tra oluturie, spugne, alghe, ascidie e pinne nobili».



«Tra gli interventi più impegnativi per il Verde pubblico – spiega l’assessore comunale Elisa lodi – ci sono stati quelli per grossi rami spezzati in via Reti, tra via Padovan e via del Ghirlandaio, nell’area antistante il park Boveto e nel giardino Vitulli a Opicina. In piazzale 11 Settembre un albero è stato sradicato con tanto di base in cemento. In via Pola dei rami si sono appoggiati a dei cavi dell’elettricità ed è servito un intervento che ha coinvolto ovviamente anche AcegasApsAmga per sistemare la situazione». A spanne, secondo l’assessore, i danni ammonterebbero per il Verde pubblico a circa 40 mila euro.



«Il sistema fognario triestino ha comunque mostrato una buona tenuta, compatibilmente con la situazione infrastrutturale della città e con l’eccezionalità dell’evento meteo. Infatti, al termine del temporale, l’acqua caduta è regolarmente fluita attraverso il sistema idrico-fognario cittadino, riportando le strade alla normalità in pochi minuti», spiega AcegasApsAmga, all’opera con diverse squadre già dalle prime ore di ieri mattina per eliminare detriti e ripulire le caditoie. La multiutility ha poi operato sulle linee elettriche per ripristinare la corrente in presenza di guasti provocati dal maltempo, nel corso della notte con rialimentazioni in emergenza e poi con operazioni necessarie al ripristino dei sistemi. Allo stesso modo gli operatori di Hera Luce sono intervenuti per gestire e ripristinare gli impianti di illuminazione e semaforici. —


 

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