Monfalcone, anziano in crisi respiratoria calato dall’attico per 28 metri

L’uomo in sovrappeso, residente in via Duca d’Aosta, “scortato”su una barella. Arrivato a terra l’applauso della folla. Soccorsa anche un’anziana al settimo piano

Monfalcone, si sveglia bloccato a letto all'ottavo piano: il salvataggio è spettacolare

MONFALCONE Il tratto di via Duca d’Aosta a ridosso dell’Anconetta blindato, traffico dirottato per lasciare spazio a un’operazione delicata e complessa. Il trasferimento di un uomo dall’ottavo piano, l’attico, assicurato nella taboga, la barella rigida di soccorso, calato da un’altezza di poco meno di 30 metri. Un vigile del fuoco imbragato ad accompagnare la discesa mentre l’autoscala ritraeva i suoi tronchi fino a raggiungere la lettiga, pronta in mezzo alla strada attorniata dagli operatori sanitari in attesa di accogliere e prendersi cura del paziente. Appena l’uomo, avvolto nella coperta isotermica riflettente è stato appoggiato con la taboga, è partito un applauso tra la folla che con il fiato sospeso ha seguito la spettacolare operazione. Un intervento insolito in città, data la modalità e la particolarità delle manovre. Tutto sotto gli sguardi di quanti si sono assiepati lungo il marciapiede antistante il condominio affiancato ad una serie di altre palazzine. Gli inquilini affacciati da terrazzi e finestre, nel silenzio generale.



L’inedita operazione ha dato la misura tangibile della capacità tecnica e professionalità dei vigili del fuoco. Ma per la squadra del distaccamento di Monfalcone la mattinata di ieri è stata ulteriormente impegnativa. Coincidenza vuole che proprio nello stesso condominio a pressoché simultaneamente è scaturito un altro “allarme”. Una donna era rimasta chiusa a chiave nel proprio appartamento, al settimo piano. Era caduta in casa. Una finestra aperta ha permesso di introdursi all’interno. L’anziana stava bene, tanto che ha rinunciato al trasferimento in ospedale.

Erano passate da poco le 10 quando s’è messa in moto la mobilitazione. L’uomo residente all’ottavo piano, di 86 anni, in sovrappeso, non riusciva a muoversi dal letto, accusando problemi respiratori e affetto da patologie croniche. Le alte temperature presumibilmente hanno acuito lo stato di sofferenza. Da qui la richiesta di intervento da parte dei familiari. Sul posto è giunta la squadra dei vigili del fuoco partita dalla sede cittadina, ed è seguita la necessità di far intervenire l’autoscala da Gorizia. All’opera 8 uomini complessivamente. Il tratto di via Duca d’Aosta è stato interdetto al traffico, la viabilità gestita dalla Polizia locale. Contestualmente sono arrivati gli operatori del 118, ambulanza e automedica. Quando i vigili del fuoco e i sanitari hanno raggiunto l’appartamento, constatata l’opportunità di un ricovero e considerato lo stato di sovrappeso, unitamente all’insufficienza respiratoria, l’unica possibilità era quella di procedere con il trasferimento dall’alto. In attesa che l’autoscala arrivasse in città, l’anziana dell’appartamento sottostante è caduta avendo difficoltà a rialzarsi. I vigili del fuoco si sono pertanto occupati del soccorso alla donna. Sono saliti all’ottavo piano calandosi con una scala a ganci al settimo, entrando attraverso una finestra aperta sul retro dell’alloggio. Per la donna dunque, in buone condizioni di salute, non è stato necessario il ricorso all’ospedale.

Nel frattempo, giunta l’autoscala, è stata organizzata la delicata operazione. I vigili del fuoco e i sanitari hanno provveduto a sistemare e mettere in sicurezza l’anziano nella taboga, poi agganciata con la sicura al cestello superiore. Manovre eseguite sul terrazzino dell’appartamento, oltre il parapetto. Considerati i problemi respiratori dell’uomo era importante non perdere tempo. Ad operare anche un esperto Saf (Soccorso alpino fluviale). Nel giro di pochi minuti l’anziano è stato appoggiato sulla lettiga per essere trasportato al Pronto soccorso del San Polo.—

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