Carburante agevolato in Fvg, l’Europa verso lo stop della causa contro l’Italia

L’avvocato generale della Corte di giustizia Ue: il ricorso di Bruxelles va ritirato. Il parere spiana la strada all’aumento degli sconti. Scoccimarro a Roma ha chiesto ai rappresentanti dei petrolieri l’impegno ad abbassare i prezzi: «Serve un calo di una decina di centesimi abbinato al bonus locale. Una compagnia già pronta a seguirci»

TRIESTE. La Commissione europea non è stata in grado di dimostrare l’irregolarità del regime di agevolazioni sull’acquisto di carburante in Fvg e dunque il ricorso va archiviato, salvaguardando il diritto della Regione a continuare con gli sconti su benzina e gasolio. Il parere è di quelli pesanti e arriva dall’avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea, il cui compito è offrire conclusioni imparziali ai giudici Ue prima della sentenza.

La Corte non sarà obbligata a seguire la linea dell’avvocato generale, ma un sovvertimento sarebbe irrituale: la Regione si sente insomma vicina a vincere il contenzioso, mentre l’assessore Fabio Scoccimarro si prepara ad aumentare lo sconto carburanti per fronteggiare la concorrenza della Slovenia.

Il parere dell’avvocato generale Jean Richard De La Tour è netto: «Dal momento che la Commissione non ha assolto l’onere probatorio che le incombe nel quadro del procedimento, la Corte dovrebbe respingere il ricorso», promosso da Bruxelles contro l’Italia, che ha l’onere di difendere la linea del Fvg. Stando a De La Tour, la Commissione non è riuscita a fornire «la prova del fatto che la contribuzione sugli acquisti di carburanti possa essere qualificata come “riduzione delle accise”». Per l’avvocato generale, nel campo della tassazione delle fonti energetiche, bisogna inoltre «lasciare agli Stati membri la flessibilità necessaria».

Ne discende il suggerimento di cassare il ricorso e mantenere le cose come stanno: una decisione che, se fatta propria dalla Corte, cancellerebbe la spada di Damocle che pende sulla testa della Regione, che ha puntualmente rinnovato gli sconti di tre mesi in tre mesi, dopo la procedura d’infrazione avviata contro l’Italia nel 2018 e il ricorso presentato dalla Commissione europea nel febbraio 2019. La posizione dell’avvocato generale peserà sul giudizio finale, trattandosi di uno dei giuristi nominati dalla Corte di giustizia per fornire consulenze indipendenti nel corso dei processi, a bilanciare l’impossibilità di andare in appello per la parte soccombente.

Il pronunciamento risale al 16 luglio e sarebbe dovuto rimanere riservato, ma è stato rivelato dall’europarlamentare leghista Elena Lizzi, che parla di «tappa importante a noi favorevole e speriamo decisiva». La nota di Lizzi arriva poco prima dell’approvazione nella Commissione competente del Consiglio regionale della delibera con cui Scoccimarro porterà lo sconto da 21 a 29 e da 14 a 20 centesimi, rispettivamente per benzina e gasolio, nei territori di Trieste e Gorizia (la cosiddetta fascia 1).

L’assessore è appena tornato da Roma, dove si è confrontato con i rappresentanti dei petrolieri, chiedendo l’impegno ad abbassare a propria volta il prezzo alla pompa in Fvg. «Una riduzione di 5 centesimi possiamo ottenerla anche domani – dice Scoccimarro – ma per uno choc servono una decina di centesimi che, uniti allo sconto regionale, porterebbero il prezzo vicino a un euro al litro. E a quel punto nessuno andrà in Slovenia a fare il pieno. Per chiudere il cerchio con le compagnie servirà qualche settimana, ma la delibera la faremo subito e poi saranno i clienti a decidere dove fare benzina in base agli sconti che saranno applicati dalle compagnie».

Senza la collaborazione dei grandi marchi, lo sconto supplementare verrà fatto cadere dopo la sperimentazione fissata fino al 30 settembre. Ma Scoccimarro assicura che «l’interlocuzione è stata positiva e una compagnia importante si è già detta pronta a seguirci». Quanto al contenzioso con l’Ue, l’assessore ammette che la pronuncia dell’avvocato generale «conferma il nostro più che cauto ottimismo». A parlare di «segnale positivo dall’Ue» è anche la dem Sara Vito, che rivendica l’impegno della giunta Serracchiani «per non retrocedere in quella che abbiamo sempre ritenuto una battaglia giusta».—


 

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