I colleghi piangono il caporeparto: «Esperto, con la testa sulle spalle»

La vittima, in servizio nei Vigili del fuoco di Muggia, aveva approfittato del giorno libero per dedicarsi alla sua grande passione per le due ruote.

TRIESTE. Una torrida giornata di mezza estate. Qualche ora di libertà e spensieratezza, e la voglia di farsi un giro in moto assieme agli amici. Su una strada che amica non lo è stata, benché percorsa probabilmente chissà quante volte volte prima di ieri, ma che invece ha tradito Fabio Lugnani lanciandolo verso il destino, mentre un collega e amico che lo seguiva è rimasto ferito. È morto così, attorno alle 13 di ieri, l’esperto vigile del Fuoco in servizio al Distaccamento di Muggia.

Caporeparto con più di 30 anni esperienza, come hanno ricordato i suoi colleghi sconvolti, giunti sul posto poco dopo l’accaduto, Lugnani nella giornata di mercoledì aveva svolto regolarmente il suo servizio nel “turno C”. Giovedì era il suo giorno libero, che Fabio, proprio come altre volte, aveva deciso di dedicare alla sua amata moto, una fiammante Bmw, compagna di mille avventure. «Era una persona tranquilla, spiritosa e con la testa sulle spalle», questo l’affresco umano che ne fanno i suoi colleghi: «Un uomo dalla grande esperienza che non si lasciava mai prendere dalla tensione che un lavoro pesante, come quello di un vigile del fuoco, a lungo andare può provocare».

Appassionato da sempre di moto (tanto che sul suo profilo Fb lo si può notare fotografato in un autodromo con la maglia di Valentino Rossi, il suo mito, ndr), ieri Fabio si era dato appuntamento con altri tre amici, appassionati anch’essi di moto, per andare a fare un giro ognuno sui propri “bolidi”. «Neanche il tempo di uscire dalla città che è successo quello che è successo», proseguono nel racconto i suoi colleghi: «Non riusciamo a capacitarcene...».

La squadra di pompieri accorsa da Opicina sul luogo dell’incidente non ha potuto far altro che prendere atto di quanto era successo e provare successivamente a contattare il figlio di Lugnani. L’operazione più dura di sempre anche per chi è abituato quotidianamente a domare le forze della natura. Ma farlo con le proprie emozioni non è cosa da tutti i giorni. «Non conoscevo personalmente Fabio Lugnani ma sono ugualmente addolorata per quanto successo», le parole del sindaco di Muggia Laura Marsi: «Faccio le mie condoglianze al comandante provinciale dei Vigili del fuoco e a tutto il comando di Muggia, oltre che alla famiglia del nostro caporeparto».
 

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