A Fincantieri il lockdown costa 137 milioni 

L'area del cantiere a Panzano

A tanto ammonta il risultato negativo. Carico di lavoro record per complessivi 38 miliardi. L’ad Bono ottimista 

TRIESTE. Pesa il periodo di lockdown (dal 13 marzo al 20 aprile) e la ripresa progressiva sui conti semestrali della Fincantieri, la cui produzione è tornata a “macinare” soltanto a fine giugno, con il 90 per cento dell'organico a regime. Ieri il cda ha approvato un semestre al 30 giugno segnato da un risultato negativo per 137 milioni di euro (12 al 30 giugno 2019) al netto degli oneri connessi alla diffusione del Covid-19 per 114 milioni e ai contenziosi per danni da amianto per 23 milioni. Si tratta di una contingenza: nessuna cancellazione e carico lavoro record (38 miliardi).

Il rosso dei primi sei mesi 2020 sono nel solco di tutte le altre grandi aziende, che fanno registrare nel periodo analoghi risultati. Che si tratti di una contingenza lo testimoniano anche le previsioni per il secondo semestre dell'anno, quando si attende che i volumi produttivi dei cantieri italiani del Gruppo tornino in linea con quelli ante Covid-19. Non a caso, tre navi da crociera saranno consegnate nel 2020 dai cantieri italiani. Dunque, il cda ha sottolineato che si tratta soltanto di uno slittamento del programma produttivo con conseguente flessione dei ricavi, a seguito del fermo delle attività.

Questi si sono attestati a 2.369 milioni di euro (2.808 al 30 giugno 2019), in flessione del 15,6%, per circa 790 milioni in meno. Tuttavia, l'Ebitda ha fatto segnare 119 milioni (227 al 30 giugno 2019) con Ebitda margin del 5,0% (8,1% al 30 giugno 2019). Anche in questo caso, l'Ebitda risente della mancata contribuzione di circa euro 65 milioni dovuta al fermo produttivo. Il risultato del periodo adjusted è stato negativo per 29 milioni di euro (47 al 30 giugno 2019).

Calo produttivo ma fino a un certo punto: nel primo semestre sono state comunque consegnate 10 navi da 7 stabilimenti diversi, tra cui 3 da crociera, una unità fishery e una nave militare. Conforta infine il carico di lavoro complessivo: 117 navi per 37,9 miliardi di euro (32,7 al 31 dicembre 2019), circa 6,5 volte i ricavi 2019: backlog di euro 28 miliardi con 92 unità in consegna fino al 2027 e soft backlog di euro 9,9 miliardi. Il CdA ha ricordato il contratto da 800 milioni di dollari vinto da Fincantieri Marinette Marine e il vanto di aver completato in tempi record il nuovo ponte di Genova. Il cda ha nominato Fabio Gallia Direttore Generale, in sostituzione di Alberto Maestrini (dg dal 2016) che continuerà la carriera all'interno del Gruppo.

«Oggi, oltre ad avere la leadership mondiale nella costruzione di navi da crociera, possiamo vantare anche quella per le navi militari di superficie». Ovviamente «i risultati economici e finanziari sono influenzati dal rallentamento produttivo dovuto al Coronavirus. Tuttavia, il carico di lavoro ci permette di guardare al futuro con fiducia». È il commento dell'ad Fincantieri Giuseppe Bono, ai risultati della semestrale approvata ieri. 


 

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