Da Nazario Sauro a Curiel, le statue di Trieste si rifanno il look

Partito il piano di pulizie e riqualificazioni di 24 monumenti in città e sul Carso. Primo intervento sull’opera di Tristano Alberti davanti alla Stazione Marittima

TRIESTE Scatta il piano di restyling, manutenzione e pulizia di 24 monumenti, statue e bassorilievi sparsi tra la città e l’altipiano. Un restauro conservativo, a cura di esperti del settore, avviato dal Comune attraverso un appalto aggiudicato nel 2019 e ora al debutto.

Ad aprire le danze è stata l’opera dedicata a Nazario Sauro, davanti alla Stazione Marittima. L’intervento di riqualificazione ha destato l’attenzione di tanti cittadini, fermi a osservare le restauratrici che si prendevano cura della statua in bronzo all’interno di un’impalcatura “protetta” da alcuni ombrelloni colorati, preziosi visto il sole cocente e le temperature elevate. Un intervento della durata di pochi giorni per riportare all’originaria bellezza l’opera eretta nel 1966 realizzata dallo scultore triestino Tristano Alberti in occasione del 50° anno dalla morte di Nazario Sauro.


Il programma di lavori, che interessa in particolare monumenti, targhe e cippi presso i quali si tengono cerimonie commemorative ogni anno, fa parte di un accordo di collaborazione tra il Servizio Musei e Biblioteche e la Soprintendenza, sottoscritto lo scorso anno. Gli interventi di salvaguardia e ripristino del decoro prevedono una spesa complessiva di circa 50 mila euro. Spesso di tratta solo di pulizie, da eseguire però con grande attenzione, considerando i diversi materiali presenti e l’importanza di alcuni manufatti storici, che richiedono particolare cura e mani esperte.

Due le liste compilate nei mesi scorsi: una con i restauri già confermati, considerando i punti che sicuramente hanno bisogno di una manutenzione tempestiva. E una con i monumenti oggetto di nuovi sopralluoghi nei prossimi giorni, a conclusione dei quali gli esperti valuteranno se gli interventi saranno necessari. Rientrano sicuramente nei lavori previsti il cippo e alcuni monumenti alla foiba di Monrupino, quello che ricorda Eugenio Curiel al Parco della Rimembranza e sempre a San Giusto anche il Monumento ai Caduti, compresa la targa e altre opere da eseguire sempre nella zona. E ancora alcune targhe e i monumenti ai fucilati dal Tribunale speciale fascista a Basovizza e poi la stele in memoria di Norma Cossetto, la lapide a memoria dei caduti triestini dell’esercito e della marina imperiale, il monumento ad Alma Vivoda e quello a Guglielmo Oberdan.

Verranno esaminati per valutarne le condizioni invece i cippi dei martiri delle Fosse Ardeatine Mario Haipel e Paolo Petrucci, il Cippo alla Resistenza, quello dei Marinai Scomparsi in Mare, una lunga serie di targhe, tra le quali quelle ai caduti antinazisti, e il Monumento vittime del terrorismo e caduti in missioni di pace.

Il piano stabilito per il 2020 rientra nel “Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2019-2021”, per il quale il Comune ha stanziato complessivamente oltre 85mila euro. Il restauro conservativo comporta la tutela del bene, senza alcuna modifica, e spesso diventa necessario, come nel caso delle statue, per una pulizia dovuta alla sporcizia legata, ad esempio, dall’inquinamento. E c’è chi auspica anche lavori simili per altri luoghi, come per i busti presenti nel giardino de Tommasini, "colpiti" dalle deiezioni di colombi e gabbiani. —
 

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