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Cpr di Gradisca nel caos: materassi bruciati e nuovi disordini. Espulsi 13 tunisini

Spola di ambulanze e pompieri: il charter dei rimpatri accende le tensioni. Il prefetto Marchesiello rassicura, il questore Gropuzzo attende rinforzi

GRADISCA Sono stati definitivamente rimpatriati ieri mattina 13 stranieri irregolari trattenuti al Cpr di Gradisca. Tutti di nazionalità tunisina, sono stati imbarcati su un volo charter che, partito da Torino e con scalo a Palermo, li ha ricondotti nel proprio Paese d’origine. Assieme a loro, decine e decine di connazionali che erano trattenuti in altri Centri per i rimpatri.

Questo non implicherà comunque un “alleggerimento” delle presenze nel “carcere per stranieri” della cittadina isontina: i posti “lasciati liberi” dagli espulsi verranno ben presto riempiti e nuovi arrivi all’ex caserma Polonio sono ipotizzabili già nei prossimi giorni, il che riporterà pressoché istantaneamente la struttura a quota 77 presenze.

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