Accesso alla spiaggia “proibito”: il caso-Portopiccolo in aula

Diversi residenti denunciano di essere stati allontanati dalla battigia libera. La replica di Baia di Sistiana: «Da parte nostra garantita la fruizione gratuita»

DUINO AURISINA Approderà mercoledì prossimo nel Consiglio comunale di Duino Aurisina la complessa e spinosa problematica relativa al libero utilizzo della battigia dello stabilimento balneare di Portopiccolo.

A portarla in tale sede, per un approfondimento istituzionale e giuridico, sarà il capogruppo del Pd, già vicesindaco di Duino Aurisina, Massimo Veronese, il quale ha presentato proprio in questi giorni una mozione in cui chiede al sindaco Daniela Pallotta e all’assessore competente Massimo Romita di «intervenire con urgenza con la proprietà di Portopiccolo in merito agli obblighi previsti dalla Convenzione urbanistica dell’Ambito A8 Baia di Sistiana, in relazione alla fruizione delle spiagge dei comprensori turistici».


Veronese è stato sollecitato a sollevare il problema da numerosi residenti: «Mi hanno raccontato che, pur raggiungendo la spiaggia di Portopiccolo a piedi camminando lungo il bagnasciuga che deve essere libero come prevede la legge – spiega – sono stati invitati, non so quanto cortesemente, dal personale che opera sul posto, a raggiungere la Costa dei Barbari o a tornare indietro. La spiegazione fornita dai rappresentanti della proprietà – aggiunge il capogruppo del Pd citando quanto scritto anche nella mozione – sarebbe stata che la spiaggia è riservata agli ospiti dell’hotel e del residence. Ricordo – sottolinea ancora Veronese – che la Convenzione urbanistica a suo tempo stipulata prevede espressamente che le spiagge del comprensorio di Portopiccolo debbano essere liberamente fruibili da chiunque e a titolo gratuito. Tutti hanno diritto di fermarsi sulla battigia, con il proprio asciugamani, e fare il bagno nelle spiagge del comprensorio – conclude Veronese – perciò non vanno bene neppure i cartelli, posizionati in loco, che stabiliscono il divieto di stazionamento». Oltre a Veronese, a raccogliere testimonianze di persone che volevano solo sistemarsi sulla battigia e sono state invitate ad andarsene sono stati anche altri consiglieri comunali, a conferma che il problema evidentemente esiste.

In attesa della discussione in aula, da Luigi Candida, amministratore di Baia di Sistiana, è intanto giunta questa precisazione: «Ci atteniamo in maniera puntuale ai regolamenti e seguiamo quanto deliberato dalle ordinanze comunali, garantendo il libero e gratuito accesso e transito alla spiaggia per il raggiungimento della battigia e lo stazionamento sulla stessa al solo fine della balneazione – si legge nel testo della nota fatta pervenire – e non ci sono stati segnalati casi di inosservanza. In ogni caso, se ciò fosse accaduto, il nostro personale ha il compito e il mandato di far seguire disposizioni e regolamenti, sempre appellandosi al buon senso e alla gentilezza».—


 

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