La ferrovia Fiume-Zagabria sarà pronta entro il 2027

L’annuncio del ministro dei Trasporti Oleg Bulatović. Un investimento anche per migliorare i servizi del Porto di Fiume. Dal Quarnero alla capitale in un’ora

FIUME È un progetto di cui in Croazia si parla da ormai quasi 40 anni, ma che negli ultimi tempi ha avuto un'accelerata, come testimoniato giorni fa dal ministro del Mare, Trasporti e Infrastrutture, Oleg Butković. Interpellato dai giornalisti, l'ex sindaco di Novi Vinodolski (regione fiumana) ha dichiarato che la ferrovia pianeggiante Fiume–Zagabria è la madre di tutti i progetti infrastrutturali nel Paese, superiore per impatto economico al costruendo ponte di Sabbioncello, in Dalmazia. «La tratta di pianura che collegherà la capitale croata e il capoluogo quarnerino è imprescindibile per lo sviluppo del porto di Fiume e per il resto della Croazia – ha asserito il ministro – ha un'importanza strategica, fondamentale e noi contiamo di darle vita entro il 2027, per una spesa che si aggirerà tra i 2 miliardi e mezzo e i 3 miliardi di euro».

Nel soffermarsi ad una tavola rotonda dedicata alla modernizzazione della rete ferroviaria nazionale, Butković (riconfermato alla guida del predetto discatero per il prossimo quadriennio) ha ricordato che la ferrovia di pianura Fiume–Zagabria non ha alternative. «Attualmente si sta approntando il segmento Zagabria–Karlovac, a settentrione di Fiume, con i lavori sul troncone Hrvatski Leskovac–Karlovac che dovrebbero partire al più tardi agli inizi dell’anno prossimo. Per quanto concerne la strada ferrata Fiume–Karlovac, è in corso la stesura della documentazione progettuale per i vari tratti. Il nostro obiettivo è di cominciare la costruzione al più tardi nel 2025, portandola a termine due anni dopo». Butković non ha mancato di rilevare che si sta potenziando l’unico scalo contenitori a Fiume, quello in Brajdica e che prossimamente si sceglierà il concessionario per il neoterminal di Riva Zagabria, apprestato da un consorzio italiano per un’ottantina di milioni di euro. «A ciò aggiungo che tra qualche anno comincerà l’opera di trasferimento di parte delle strutture portuali da Fiume all’isola di Veglia. Tutti questi investimenti non avrebbero senso senza la ferrovia pianeggiante, che assorbirà annualmente in media sulle 13 milioni di tonnellate di merci. La ferrovia pianeggiante permetterà a merci e passeggeri di coprire i 160 chilometri della Fiume–Zagabria in circa un’ora, mentre ora si impiegano diverse ore. È un potenziale che va sfruttato».


Parlando del ruolo di Bruxelles nel progetto, il ministro non ha nascosto che fino a non tanto tempo fa l’Unione europea non era interessata, ritenendolo non conveniente: «È da ormai dieci anni che i vari governi croati parlano di progetto fattibile, pronto a partire. Ci sono stati invece problemi di finanziamento. Bruxelles era dapprima restia a concedere denaro per questo tratto, poi ha saputo che Zagabria si stava orientando verso la concessione per approntamento e gestione, cambiando parere». —

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