A Trieste sparisce l’ultima insegna Limoni, erede dell’ex impero Cosulich

Chiusa la storica profumeria di via Roma 28, acquisita nel tempo dal colosso tedesco Douglas che ora sta tagliando i punti vendita 

TRIESTE L’insegna Limoni è sparita definitivamente dal panorama triestino. Con la recente chiusura della profumeria di via Roma 28, uno degli storici negozi di quello che fu l’impero Cosulich, la catena Douglas che ha rilevato nel 2017 in un solo colpo Limoni e La Gardenia, ha perso in città un altro punto vendita. Di recente, nelle vetrine proprio di quel negozio, l’unico dove capeggiava ancora il marchio Limoni, le insegne erano state sostituite con quella del colosso tedesco della distribuzione di profumi e cosmetici Douglas. Di conseguenza, i clienti, i sindacati, i dipendenti e chi risiede o lavora in zona pensava ad una continuità, non certo ad uno stop. Invece pochi fa giorni l’amara sorpresa e la decisione del gruppo di eliminare un’altra pedina da Trieste. Ingresso sbarrato e vetrine oscurate.



La catena Limoni era presente a Trieste dal 2000 quando il gruppo, allora in piena salute e in forte espansione, rilevò i negozi della catena Cosulich. Nell’estate del 2016, però, due importanti chiusure avevano fatto suonare il campanello d’allarme. In un batter d’occhio, dopo la chiusura nel 2014 anche del punto vendita all’interno del centro commerciale Montedoro, l’insegna Limoni era sparita dai grandi negozi di Campo San Giacomo e via Conti lasciando spazio a Ottica Inn. A quel punto restavano quattro profumerie Limoni: in via Roma, piazza della Borsa, alle Torri d'Europa, in via Carducci. Nel 2017, fronte di un debito finanziario netto di Limoni di 76,8 milioni e di 39 milioni per La Gardenia, Douglas rileva le due catene E pian piano negli anni dai negozi rilevati l’insegna Limoni viene sostituita con quella del nuovo gruppo. Il marchio campeggiava ancora in via Roma, ma ora è sparito assieme a quell’angolo dove le fragranze di Dior, i rossetti Saint Laurent o le creme viso di Estèe Lauder conquistavano le belle signore di Trieste. Di anno in anno è stata così smantellata la capillare rete di vendita della catena Cosulich, che 20 anni fa - venne ceduta a Limoni a giugno 2000- contava 17 negozi dislocati in tutta la regione, in prevalenza a Trieste. Ora in città ne sono rimati solo tre. —


 

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