Contenuto riservato agli abbonati

I resti sono di suor Crocifissa: sarà la prima beata di Fiume

L’esame del Dna sulle spoglie di Maria Cosulich accelera il processo di elevazione della religiosa di origine lussignana: una vita dedicata ai poveri e agli indigenti

FIUME Fugati i residui dubbi legati all'identità delle spoglie riesumate nel 2012 al cimitero monumentale di Cosala, a Fiume e che si credeva appartenessero a Maria Crocifissa Cosulich, fondatrice dell'Istituto fiumano delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù. La prova del Dna, compiuta all'Istituto di medicina legale di Spalato, ha fugato ogni incertezza: i resti mortali sono proprio quelli della suora fiumana, nata nel 1852 nel capoluogo quarnerino e personaggio leggendario per la sua bontà e per l'immane opera caritatevole, che ha salvato centinaia di giovani, poveri e abbandonati.

Questo articolo è riservato a chi ha un abbonamento

Tutti i contenuti del sito

1€ al mese per 3 mesi poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Noi Il Piccolo la comunità dei lettori

Video del giorno

Piancavallo, di notte vanno in scena i "rally clandestini"

Panino con hummus di lenticchie rosse, uovo e insalata

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi