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Un polo espositivo firmato Lorenz nei vecchi hangar in Campo Marzio 

All’architetto austriaco manca solo l’ok dei Beni culturali. Gli edifici dell’androna risalgono alla prima metà dell’800

TRIESTE. Per Iver Borland è giunto, sia pure tardivo, il tempo della rivincita. L’imprenditore inglese aveva speso bei quattrini negli anni Trenta e Quaranta dell’800, per costruire il primo villaggio industriale di Trieste in quella che oggi è la strada privata androna Campo Marzio, laterale della più nota via di Campo Marzio, suppergiù parallela a via Guido Reni.

L’obiettivo di Borland era affittare i fabbricati al neonato Lloyd Austriaco, affinchè la compagnia vi stabilisse il suo arsenale.

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