Albanese in quarantena trovato morto al Cpr, grave il compagno di stanza. Protesta degli altri migranti: appiccato un incendio

La vittima aveva 28 anni. Esclusi al momento segni di colluttazione, ma le cause del decesso del giovane sono ancora tutte da chiarire. Nel primo pomeriggio l'intervento dei pompieri dopo che alcuni degli stranieri avevano dato fuoco a dei suppellettili

GRADISCA D'ISONZO. Un cittadino di nazionalità albanese è stato trovato morto nella mattinata di oggi, martedì 14 luglio, al Cpr di Gradisca Isonzo. Si tratta di un 28enne che si trovava al centro migranti isontino in quarantena. Per il momento i contorni della vicenda - confermata - restano sfumati.

Si sa soltanto che un secondo straniero compagno di stanza del giovane è stato ricoverato in ospedale, in condizioni giudicate inizialmente molto gravi, anche se nelle ultime ore il suo quadro clinico risulta migliorato e non sarebbe più in pericolo di vita.

Al momento sono stati esclusi segni di colluttazione, ma le cause del decesso del 28enne albanese sono ancora tutte da chiarire. Impegnati nelle indagini Procura e Squadra mobile della Questura di Gorizia.

Nel primo pomeriggio si è reso necessario un intervento dei vigili del fuoco, per estinguere un incendio di suppellettili appiccato dai migranti. Poco prima delle 14 gli stranieri sono stati sentiti gridare e battere sulle sbarre. Nei giorni scorsi le associazioni che si oppongono al sistema dei centri di accoglienza e di trattenimento avevano già denunciato il malumori registrati all’interno della struttura di via Udine.

Il sindaco di Gradisca Linda Tomasinsig esprime sentimenti che oscillano tra il dispiaciuto e il furioso, mentre la garante comunale per le persone private della libertà chiederà di poter accedere alla struttura. I sindacati, da parte loro, domani incontreranno il questore di Gorizia Paolo Gropuzzo. Le indagini sulla morte del 28enne albanese sono coordinate dalla pm Laura Collini. Sul posto è ancora presente il personale della Scientifica.

Per questa sera alle 20 è previsto un presidio di protesta davanti al Cpr gradiscano.

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