Un solo ricoverato Covid negli ospedali del Friuli Venezia Giulia

È il dato più basso dal 3 marzo. Due i nuovi contagi, nove nell’ultima settimana: la metà di quella precedente. Da inizio luglio 27 casi in più contro i 35 di giugno

TRIESTE C’è un solo paziente in ospedale in Friuli Venezia Giulia con tampone ancora positivo al coronavirus. Una curva, quella dei ricoverati nei reparti delle malattie infettive degli ospedali del territorio regionale, che deve ancora toccare quota “zero”, come già successo per le terapie intensive dalla seconda decade di giugno, ma il dato di ieri è comunque il più confortante dal 3 marzo scorso, i primi giorni dell’emergenza.

Nel giorno di un’altra videoconferenza della Protezione civile Fvg con i vertici sanitari, si sono peraltro registrati altri due contagi, uno in provincia di Trieste e uno in provincia di Gorizia. Per quel che riguarda il caso dell’Isontino, già nel primo pomeriggio il vicepresidente con delega alla Salute e Protezione civile Riccardo Riccardi ha reso noto che si trattava di un test positivo all’interno della campagna avviata a Monfalcone sugli stranieri extra-Schengen. Campagna di cui Riccardi ha dato i primi riscontri: sono stati 272 in totale tra venerdì e ieri i tamponi effettuati, con appunto un solo positivo nella prima tranche di 135, mentre i risultati dei restanti 137 non erano noti all’ora di cena.



Il campione, altra informazione della Regione, ha visto 138 persone contattate e 134 che si sono invece presentate volontariamente al servizio sanitario. Aggiornando a 3.335 i casi da inizio emergenza (1.405 a Trieste, 1.001 a Udine, 710 a Pordenone e 219 a Gorizia), Riccardi fa inoltre sapere che gli attualmente positivi al Covid-19 sono 113, 2 in più rispetto al giorno precedente, ma non si registrano nuovi decessi (fermi a 345 dal 25 giugno, 196 a Trieste, 75 a Udine, 68 a Pordenone e 6 a Gorizia). Nel bollettino compaiono poi i totalmente guariti (2.878, +1), i clinicamente guariti (stabili a 33) e gli isolamenti domiciliari (78, +2). Guardando all’intera settimana, in Fvg si sono registrati 9 nuovi casi, la metà della settimana precedente, quando il coronavirus aveva avuto un rialzo preoccupante (+18) a causa del focolaio triestino acceso a quanto pare dai contatti lavorativi di una ditta di import-export con persone provenienti dai Balcani.

Il mese di luglio, nella sola prima decade, conta dunque ulteriori 27 positivi (12 a Trieste, 8 a Pordenone, 4 a Udine, 3 a Gorizia), mentre a giugno se ne erano contati 35. I numeri di marzo e aprile rimangono naturalmente lontani e il progressivo allentamento del “lockdown” non sembra avere avuto effetti particolarmente negativi.

Si sono aperti i bar e i ristoranti, ci si è potuti togliere la mascherina all’aperto, si è andati nuovamente dal parrucchiere e al centro estetico, si è pure tornati a fare sport di contatto e il contagio non si è diffuso se non in piccoli focolai, prontamente tracciati e contenuti. Ma la situazione va comunque monitorata con attenzione e non a caso anche ieri Riccardi ha convocato i direttori del Ssr per definire ulteriori strategie di riduzione del rischio. Con l’occhio rivolto soprattutto a chi arriva da oltre confine.

«L’organizzazione territoriale – spiega l’assessore – parte dalla direzione socio sanitaria e coinvolge la prevenzione per quanto riguarda il modello organizzativo, ma poi anche i servizi socio sanitari dei Comuni, i distretti e i dipartimenti di medicina generale. In questa fase, oltre al ruolo dei Comuni, sarà importante proseguire i contatti già avviati anche con l’Inps per la ricerca di condivisione di dati». —


 

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