Il ricordo di Schergat a cent’anni dalla nascita

Oggi alle 17 al cimitero ex Militare di Sant’Anna 

la cerimonia



Una persona buona, riservata e umile. E che gli universitari ormai un po’ agée ricorderanno bidello dell’Ateneo cittadino.

Ricorre oggi, 12 luglio, il centenario della nascita di Spartaco Schergat, nome a cui è legata l’impresa di Alessandria d’Egitto, compiuta durante la Seconda guerra mondiale quando nella notte fra il 18 e il 19 dicembre 1941 sei uomini della Xª Flottiglia Mas, a bordo di tre “maiali” (siluri a lenta corsa ndr) entrarono nel porto della città egiziana per affondare due navi da guerra inglesi e danneggiarne altrettante. Protagonisti dell’azione furono il palombaro Spartaco Schergat di Capodistria e il capitano Antonio Marceglia da Pirano. «L’Italia non gli aveva saputo offrire niente di più che un posto di custode presso l’Università - racconta chi lo conosceva - ma Spartaco Schergat era una medaglia d’oro al valor militare». I due attaccarono la corazzata Queen Elizabeth, alla quale agganciarono la testata esplosiva del loro “maiale”, per poi raggiungere terra e allontanarsi rapidamente.

La loro fuga però durò poco, infatti già il giorno successivo furono catturati in seguito ad un uso improprio di banconote fuori corso, delle quali erano stati improvvidamente forniti dal servizio segreto militare italiano. Schergat trascorse la sua prigionia in un campo inglese in Palestina per rientrare a Capodistria a guerra finita, da dove fu costretto all’esilio a Trieste. La comunità della Fameia Capodistriana lo ricorderà oggi alle 17, nel cimitero ex Militare di Sant'Anna davanti al suo monumento funebre, con una piccola cerimonia nel rispetto delle norme anti Covid. Verrà deposta una corona di alloro e letto un breve ricordo. —

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