L'Unione esce dai play-off a testa alta: la fermano solo le traverse

Grande prestazione della squadra di Gautieri. Pali di Lodi e Procaccio e rigore non fischiato. Poi gol dell’ex França

POTENZA Finisce l’avventura di questi strani play-off per gli alabardati. L’Unione però esce a testa alta perché perde con un gol all’ultimo minuto di França ma gioca un match d’attacco e mette alla corde il Potenza che riesce a non subire gol. Alabardati fermati da due traverse e da un rigore non concesso per spinta su Procaccio. Se l’arbitro Vigile fosse stato più “vigile” ora l’Unione sarebbe ai quarti. Ancora una volta la Triestina, come un anno fa con il Pisa, nei play-off non è baciata dalla sorte, anzi. Stavolta però il Potenza ha preso molto di più di quanto seminato. E questo va a pieno merito dei ragazzi di Gautieri. La Triestina è arrivata in volo per giocarsi il primo turno di play-off sul sintetico del Viviani dove in questa stagione sono passate solo Ternana e Reggina. Porte chiuse al pubblico ma balconi affollatissimi (come accadeva un tempo al Grezar) di chi abita attorno allo stadio.

LE SCELTE

Gautieri conferma il tradizionale 4-3-3 e non avendo grandi alternative (oltre all’assenza di Paulinho è squalificato Giorico) a centrocampo deve affidarsi a Maracchi, le cui condizioni sono precarie. Rispetto a Bressanone c’è solo una nuova opzione a sinistra con Gatto al posto di un Procaccio, più eclettico per essere utilizzato eventualmente a gara in corso. Davanti Gomez parte ancora una volta accanto a Sarno. Raffaele risponde con il 3-4-3 con Murano punta centrale che ha già timbrato quattro giorni fa con il Catanzaro. INIZIO DA BRIVIDO La prima occasione è dei padroni di casa con Lambrughi impacciato su Murano ma Offredi bravissimo in uscita. I ritmi sono bassi e vanno bene ai padroni di casa che possono anche pareggiare. Maracchi è protagonista di un buon break al 6’ ma con conclusione imprecisa. I rossoblù recitano a memoria il canovaccio che meglio li si addice: copertura e insidiose ripartenze.

L’UNIONE SI RIASSESTA

Ma l’Unione comincia a organizzarsi e Ioime si supera per deviare al 15’ una deviazione di testa di Gomez su cross di Sarno. Lo stesso Sarno si procura una buona punizione che Lodi manda alto. Sull’altro fronte invece Lambrughi stende Murano ed Emerson va più vicino alla rete. Gli alabardati comunque tengono il campo con una certa personalità e i lucani spesso devono difendere a cinque. Un’ottima iniziativa di Sarno a destra consente a Steffè la stoccata da due passi ma Ioime si oppone (34’). Tensione sulle panchine con quella di casa che se può ritarda a fornire i palloni da rimettere in gioco. Scherzetti fastidiosi che specie al sud possono capitare.

FINALE IN CRESCITA

La crescita della squadra di Gautieri nel finale di frazione si materializza nei primi corner del match. Brivio sbaglia l’alleggerimento e poi commette un fallo che regala una punizione a Emerson la battuta dello specialista brasiliano abbatte Gomez in barriera. Si chiude sullo 0-0 con l’Unione viva ma molto perforabile dalla prima linea lucana.

LA RIPRESA

Raffaele richiamo Golfo e inserisce Coccia con Viteritti che si sposta più alto. Ed è la Triestina ad andare vicinissima al vantaggio: stavolta la punizione di Lodi è magistrale e solo la traversa salva Ioime al 4’. Gautieri rompe gli indugi con l’ingresso di Procaccio per Maracchi. LA MOSSA A centrocampo restano Lodi e Steffè con Procaccio alle spalle di Gomez per un 4-2-3-1. È un rischio che è necessario correre. Il primo sbilanciamento è salvato con un intervento perfetto di Lambrughi da ultimo uomo su Murano. Gatto e Sarno creano difficoltà alla difesa locale. Raffaele corre ai ripari con due ex Dettori per Murano e França per uno stremato D’Angelo.

TUTTI ALL’ATTACCO E IL KO

Dal 22’ si gioca solo nella metà campo della squadra di casa in difficoltà. Dentro anche Granoche per Gatto e Laverone per Formiconi. Le squadre sono come due pugili che se le danno nell’ultimo round. All’Unione serve solo il pugno del ko. Per farlo entra anche Mensah per Steffè. La Triestina è al tutto per tutto. Ma la traversa (su deviazione di Ioime) ferma ancora una stangata di Procaccio al 38’ poi anche spinto in area in un chiaro rigore. Il Potenza è alla corde ma il colpo decisivo non arriva più per una Triestina che meritava di più. E il gong lo suona França di testa in contropiede. Stop ai play-off dell’Unione nel modo più doloroso. Ma con orgoglio —

Carciofi crudi, pere e gorgonzola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi