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Tcc, la consegna slitta ad agosto ma in tempo per Esof 2020

Il sindaco Dipiazza ieri all’interno del “28 bis”

Col posticipo dell’evento, la scadenza fissata al 13 luglio non è più tassativa. In arrivo nel complesso le dotazioni tecnologiche, al “28” pure il fotovoltaico

TRIESTE Quella di lunedì 13 luglio non sarà più una pietra miliare nella breve biografia del centro congressi in Porto vecchio. Non è più richiesto che lo sia: sarebbe stato il giorno in cui Tcc, società costruttrice e gerente del polo convegnistico-espositivo formato dai Magazzini 27 e 28, avrebbe consegnato il cantiere a Fit/Esof per la preparazione della manifestazione scientifica, la cui inaugurazione è in calendario il 2 settembre. La consegna slitta ad agosto e consentirà a Tcc il completamento del compendio anche dal punto di vista tecnologico.



E’lo stesso Stefano Fantoni, gran maestro dell’operazione in sede triestina, a disattivare la preoccupazione per una data che si avvicinava pericolosamente senza che il cantiere desse l’impressione di essere in via di soluzione. L’incidenza della vicenda Covid si è riverberata sull’organizzazione dell’evento: Fantoni si aspetta un migliaio di partecipanti all’aspetto scientifico dell’appuntamento, che sarà ospitato nel Magazzino 28 e 28 bis, mentre sarà da valutare sul terreno l’attrazione della parte più divulgativa aperta al pubblico nel Magazzino 27.

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Andrea Monticolo, che ha in carico la commessa edile-impiantistica e da ieri mattina anche quella tecnologica, battezza in un mese e mezzo il lavoro ancora da fare, il che significa che il traguardo sarà tagliato a fine agosto a pochi istanti dall’inaugurazione. Nel pomeriggio di ieri il governatore Massimiliano Fedriga e il sindaco Roberto Dipiazza sono capitati in Porto vecchio mentre si stava posando il pavimento nel 28 bis, la nuova struttura nella quale sarà allestito l’auditorium da 1800 posti.



Tra i due magazzini quello messo meglio è il “27”, davanti al quale è stato spalmato un grande gelato fragola-arancia-zabaione (vedi articolo a fianco). Il “28” aspetta il cappotto nella facciata e nel lato mare e il fotovoltaico. Entrambi attendono la predisposizione degli impianti tecnologici, l’infrastrutturazione-dati in versione multimediale. La friulana Intech, che è azionista di Tcc, provvederà alle apparecchiature audio-video. Tutti interventi che saranno affrontati con gli 800.000 euro stanziati dal Comune in sede di variante. Il Municipio paga anche la copertura vitrea del ponte tra i due magazzini, che verrà a costare 80.000 euro.

Monticolo, presente alla cerimonia davanti al futuro complesso congressuale, ricordava come i lavori al Tcc siano partiti poco più di un anno fa e come il bilancio realizzativo, al netto della vicenda Covid capace di frenare per quasi tre mesi il cantiere, sia tutto sommato soddisfacente: un investimento ragguardevole superiore ai 13 milioni di euro. Dopo Esof toccherà a TriestEspresso, manifestazione fieristica di tema caffeicolo a cura di Aries, azienda speciale camerale: dopodichè la stagione sarà tutta da inventare, perchè, trascorso il tempo della costruzione, verrà quello degli incassi. —


 

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