Niente sabbiature quest’estate a Grado: troppi rischi Covid-19

L’amministratore unico Lovato ha tentato il possibile per trovare una soluzione, ma non è stato possibile per il processo della cura tradizionale

GRADO Niente sabbiature quest’anno a Grado. Una misura preventiva legata alle norme anti Covid-19. Perché, per chi già conosce questa cura, non c’è solamente la sabbiatura in se stessa cioè il periodo di permanenza all’interno di una buca ricoperto di sabbia, ma anche la preparazione e soprattutto il dopo sabbiatura che in questo periodo di epidemia può risultare pericoloso. Da qui la decisione della Git di sospendere pequesto tipo di prestazioni nella stagione 2020.

È stata cercata fino a qualche giorno fa qualche soluzione ma è stato impossibile trovarla ma la stessa Git assicura che saranno riofferte per il 202.


L’amministratore unico Alessandro Lovato ribadice che le sabbiature «sono un percorso di salute», ma ci sono passaggi (un adeguato periodo nel tepidarium, avvolti in coperte, doccia e aerazione) che possono creare rischi di contaminazione da Covid 19. «Le tematiche di sicurezza sanitaria - insiste Lovato - non ci hanno permesso di avere quella chiarezza normativa e sanitaria, per garantire a dei costi ragionevoli un servizio adeguato». L’amministratore unico spiega che le iniziative prese dalla Git, dal distanziamento ombrelloni al tracciamento degli ospiti, sono focalizzate proprio per garantire e comunicare agli stessi ospiti sicurezza e serenità. «Senza dimenticare – aggiunge - che anche ai nostri collaboratori è dovuta la stessa attenzione. Noi per primi riteniamo le sabbiature un importante tassello di quell'offerta di Grado isola del benessere, che proprio in un periodo complesso come quello attuale, può fare la differenza qualitativa con altre località».

Considerata l’importanza delle sabbiature poi, c’è il timore che con la ventilata realizzazione delle Nuove Terme non ci sia la contestuale valorizzazione di questa tradizionale cura offerta a Grado. Nel frattempo gli operai della Git stanno lavorando per ripristinare il prima possibile (con l’attuazione di tutte le prescrizioni previste) il Parco Acquatico. La data della riapertura non c’è ancora ma, come assicura sempre Lovato, sarà sicuramente riaperto entro il 18 del mese, garantendo gli standard sanitari indicati dalle apposite ordinanze.

La fama della stazione balneo curativa di Grado in Europa è merito anche e soprattutto per la proprietà della sabbia e di conseguenza per la cura delle sabbiature. Caratteristica promozionale che qualche decennio fa si è sviluppata sotto l’aspetto promozionale, quando a frequentare le cure psammatoterapiche arrivavano i big del calcio nazionale.

A proposito di proprietà della sabbia con l’aggiunta della salubrità dell’aria, ricordiamo chenel 1873 il medico fiorentino Barillai fece aprire l’Ospizio Marino che inizialmente ospitava solo bimbi ammalati che rientravano a casa migliorati fisicamente se non addirittura guariti del tutto. —


 

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