La Guardia costiera di Trieste mette in fermo una nave battente bandiera di Palau

Rilevate irregolarità alla sala macchine, nelle procedure anti incendio e negli alloggi

TRIESTE Nei giorni scorsi gli specialisti della Guardia Costiera di Trieste hanno condotto un’ispezione estesa a bordo di una nave da carico generale, di bandiera Palau, che, a causa delle irregolarità riscontrate, è stata sottoposta a provvedimento di fermo; sono state infatti accertate sedici deficienze, tre delle quali particolarmente gravi e di conseguenza motivo di detenzione (dovranno essere risolte dall'armatore e dall'equipaggio prima della partenza della nave).

In particolare, è stata rilevata la non corretta tenuta dei locali macchina e, a seguito della simulazione di un'esercitazione antincendio, l'inadeguata preparazione dell’equipaggio a fronteggiare possibili situazioni di emergenza a bordo. Gli ispettori hanno accertato anche carenze riguardanti i locali di vita della nave e nella documentazione di bordo. Un'ulteriore ispezione della nave avverrà nei prossimi giorni e soltanto a seguito del ripristino delle condizioni di sicurezza la nave sarà autorizzata a riprendere il mare.

Le attività di "Controllo dello Stato di Approdo" (PSC), di cui è titolare in Italia il Corpo delle Capitaneria di Porto - Guardia Costiera, sono inserite in una cornice di intervento internazionale, regolata in generale dall'IMO (Agenzia dell'ONU per la Sicurezza Marittima), e poi declinata per macroregioni marittime; nel caso dell'Italia dal PARIS MOU (Memorandum of Understanding) del 1982, ora all'interno di una rete coordinata a livello di comunità europea dall'EMSA (Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima) e della quale fanno parte anche importanti nazioni marittime extracomunitarie ed extraeuropee (Russia e Canada le principali)."

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