Il Comune di Trieste pesca dal tesoretto e azzera la tassa sui dehors

Nel pacchetto di misure anche l’annullamento dell’imposta sulla pubblicità e il taglio della Tari per una serie di utenze non domestiche, case vacanze e B&b

TRIESTE Il Comune va incontro alle imprese colpite dall’emergenza Covid con la rinuncia a una serie di imposte dovute dai gestori dei locali pubblici costretti alla chiusura nel periodo della quarantena. È quanto è stato reso pubblico ieri in una conferenza stampa dal vicesindaco con delega al Bilancio Paolo Polidori e dall’assessore alle Attività economiche Serena Tonel.

Nell’assestamento al bilancio triennale approvato lunedì dalla giunta comunale, infatti, è stato previsto l’annullamento dell’imposta Cosap (il Canone per l’occupazione del suolo pubblico dei dehors per intendersi), di quella sulla pubblicità e della Tari nella parte variabile dovuta dalle utenze non domestiche, ma anche da case vacanze e b&b. Tasse già sospese nei mesi di quarantena e che ora vengono definitivamente sgravante per l’anno in corso.

«Si tratta di sette milioni di entrate in meno – ha spiegato il vicesindaco Polidori – considerando anche quelle relative alla riduzione dell’addizionale Irpef». Per recuperare questa parte di mancati ricavi il Comune sarà pertanto costretto ad attingere al tesoretto proveniente dall’avanzo di bilancio del 2019, che ammonta a circa 12 milioni di euro. «L’annullamento delle imposte dovute è stato concentrato solamente su coloro che hanno subito dei danni», ha specificato Polidori: «Per fare un esempio, i supermercati che hanno lavorato costantemente tra marzo e maggio non godranno del beneficio della riduzione. È stato uno sforzo notevole da parte del Comune, aiutato dalla Regione, che ha contribuito con oltre due milioni di euro».

Solo la sostenibilità della tassa sui rifiuti, infatti, è “costata” a Comune e Regione 620 mila euro a testa. «In questo modo riusciremo ad annullare la parte variabile della Tari per le attività produttive – sempre Polidori – suddividendo l’onere fra Comune e Regione, dopo aver analizzato le categorie che hanno avuto dei seri danneggiamenti dal periodo dell’isolamento, che si trattasse di esercenti costretti a tenere ferma la propria attività, o di chi è rimasto aperto ma ha visto assottigliarsi la propria clientela». La delibera approderà il 20 luglio al vaglio del Consiglio comunale per l’approvazione definitiva, in una seduta che si terrà in via eccezionale nel cCnsiglio regionale, a causa della perdurante inagibilità dell’aula di piazza dell’Unità. «Bene l’abbattimento di Tari e Cosap previsto dal Comune di Trieste – così Giorgio Cecco, coordinatore provinciale di Progetto Fvg – ma è importante cercare anche altre soluzioni nell’immediato, come valutare per esempio l’incremento delle aree esterne a disposizione delle attività commerciali».—

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