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Estate “sotto casa” a Muggia o Sistiana: boom di richieste da clienti triestini

Incremento degli affitti di alloggi vacanza da parte di chi vive  in zona e ha deciso, per le restrizioni in atto, di non spostarsi

TRIESTE Questa estate che si fa? Dove si va? Quesiti che i triestini si ponevano già quando il lockdown stava per volgere al termine. Non ci hanno pensato dunque due volte e, non appena le autorità hanno aperto le “gabbie”, si sono subito lanciati alla ricerca di una casa in riva al mare, da Muggia a Sistiana, oppure di una soluzione in Carso, pronti anche ad accettare un aumento dei prezzi. Perché quest’anno, a causa della pandemia e quindi delle limitazioni imposte ai viaggi, le vacanze si riducono per molti a soluzioni alternative nella propria città o nel resto d’Italia.



A testimoniarlo in primis è Stefano Nursi, presidente della Federazione italiana agenti immobiliari professionali di Trieste. «La domanda è aumentata esponenzialmente, quasi del doppio rispetto al 2019 – afferma –: abbiamo ricevuto tantissime richieste per immobili situati possibilmente in Costiera o comunque sul mare». L’offerta però si è ridotta: «A tale proposito abbiamo ad esempio tre clienti storici, che d’estate di solito affittavano le proprie case in Costiera ogni anno, utilizzandole come seconde abitazioni nei periodi fuori stagione. Ma quest’anno hanno invece deciso di trasferirsi lì – evidenzia Nursi, socio anche di Equipe immobiliare –. Mentre un’altra persona ha messo la propria casa a disposizione della figlia. Di conseguenza, per quanto riguarda la nostra agenzia immobiliare, il rialzo degli affitti è attorno al 10%». A subire un cambiamento è stata anche la durata delle permanenze. Negli anni scorsi le locazioni erano corte, si parlava di una o due settimane al massimo, ora invece si va da uno a tre mesi. E la scelta è variegata: dagli appartamenti alle ville da Porto San Rocco all’hotel Europa, dalla Costiera in generale a Portopiccolo, passando anche per l’altipiano. Con prezzi dai 700 ai 6.000 euro.



«Abbiamo una richiesta stagionale, cosa che non vedevamo da anni – racconta Giorgio Calcara, a capo dell’omonima agenzia immobiliare –. Ci è arrivato un numero di richieste enorme già nel primo weekend dopo la fine del lockdown, anche per zone come Marina Julia di Monfalcone. Nel mio caso i prezzi delle locazioni sono aumentati del 20%». TriesteVillas, dedita ad affitti turistici e compravendite di lusso, ha registrato il sold out già a metà maggio: una decina di ville, tra mare e Carso, per locazioni trimestrali, è stata affittata a clienti triestini, solo alcuni arrivano da Pordenone e Udine. Il canone? Circa 6 mila euro al mese. «Abbiamo notato un’intensa vitalità del mercato degli affitti e delle compravendite – sottolinea Martino Coppola di Canzano, socio di TriesteVillas –, dato che molte persone durante la quarantena hanno rimesso in discussione le location in cui vogliono stare e i modi in cui vogliono vivere».

Casaprogramma ha invece registrato un incremento delle compravendite in città e in Carso. «Le persone cercano case con un giardino e spazi interni più ampi, mare e magari anche una piscina – osserva l’agente immobiliare Giulia Irneri –, prediligendo la periferia rispetto al centro. Le coppie in particolare sono alla ricerca di un’abitazione che sia dotata almeno di un terrazzo». Pure a Portopiccolo si è notato «un maggiore interesse per le nostre case vacanze da parte in generale dei friulani e dei veneti – afferma Michele Gaidano, direttore delle vendite Portopiccolo Hospitality –. Si cercano soprattutto gli affitti brevi e quelli trimestrali, noi come struttura offriamo comunque anche affitti annuali, proprio per la particolarità del borgo vivibile in tutte le stagioni dell’anno. Inoltre i prezzi, rispetto allo scorso anno, per una politica nostra aziendale, sono rimasti invariati». —


 

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