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Poste italiane deve liquidare 100 mila euro a una gradiscana

L’azienda costretta a ricalcolare gli interessi di buoni fruttiferi degli anni ’80 Il ricorso, risultato vincente, è stato presentato all’Arbitro bancario finanziario

GORIZIA. È una battaglia che Federconsumatori porta avanti con determinazione da parecchi anni. Ed è l’ennesimo capitolo di una vicenda che vede contrapposti i risparmiatori (che hanno sottoscritto dei buoni fruttiferi) e Poste italiane. Negli anni ’80, infatti, tante persone investirono i propri risparmi in questo modo e attesero con ansia di poterli ritirare per la loro vecchiaia o per il benessere dei nipoti, salvo scoprire che le Poste avevano ridefinito i tassi di interesse, riducendo di quasi un terzo gli interessi.

Proprio nell’Isontino, nella fattispecie a Gradisca d’Isonzo, si è registrato un nuovo importante risultato ottenuto dall’associazione.

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