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Muore travolto dall’auto a Monfalcone. Il conducente ubriaco fermato e poi arrestato

Il luogo della tragedia in via Matteotti con l’auto medica e quelle delle forze dell’ordine davanti al corpo di Franco Mauro

Franco Mauro, 68 anni, è stato falciato sulle strisce pedonali a due passi da casa. Alla guida un operaio: «Non l’ho visto». Il tasso alcolemico 5 volte oltre il limite

MONFALCONE Ha investito un monfalconese che stava attraversando le strisce pedonali, deceduto sul colpo, e s’è allontanato. Non erano ancora le 10, ieri mattina, in via Matteotti. L’investitore è stato rintracciato e arrestato. Tutto è scaturito all’improvviso. Il botto, seguito da un volo di almeno una ventina di metri per finire sull’asfalto all’altezza della fermata dell’autobus. La morte è stata di fatto istantanea, nonostante l’opera di rianimazione da parte degli operatori sanitari del 118.



Vittima dell’investimento stradale, quasi davanti al liceo Buonarroti, è un monfalconese di 68 anni, Franco Mauro, pensionato residente in via Fontanot. Una terribile morte, a poca distanza dalla sua abitazione. L’automobilista dopo l’impatto non s’è fermato a prestare soccorso. Era alterato dall’alcol, il test dell’etilometro ha rilevato un tasso 5 volte superiore al limite stabilito per la guida.



Una situazione pesante: per Francesco Capriulo, 30 anni, lavora alla Cimolai, residente in via Primo Maggio, la Procura di Gorizia, con il pubblico ministero Andrea Maltomini, ha disposto l’arresto. Omicidio stradale, stato di ebbrezza, nonché fuga e omissione di soccorso. Il trentenne ha proseguito la sua corsa in direzione del centro. Nel giro di un quarto d’ora però è stato rintracciato.

Il terribile evento si è consumato una decina di minuti prima delle 10. Il conducente, al volante di una Toyota Yaris, stava percorrendo via Matteotti, proveniente da via Valentinis, con una tenuta di guida piuttosto spericolata. Quantomeno perché, come riferito da alcuni testimoni, ad un certo punto il trentenne avrebbe innescato la manovra di sorpasso superando presumibilmente tre veicoli che lo precedevano. Sorpasso oltre il quale, sulle strisce pedonali, all’altezza dell’ingresso al parcheggio di via Marziale, dov’è situato il piccolo “cabinotto” dell’ex edicola, stava attraversando il sessantottenne.

Un impatto violento, a quel punto inevitabile. Franco Mauro è stato parzialmente caricato sul cofano della vettura, sul lato destro le lamiere ripiegate nella zona del faro d’illuminazione e il parabrezza scheggiato. Dopo il colpo il sessantottenne è “volato” per diversi metri, si calcola quindi almeno una ventina, per rovinare davanti alla fermata dell’autobus, all’interno della segnaletica gialla tracciata sull’asfalto, finendo a vicino al marciapiede. E intanto l’automobilista ha continuato la sua corsa attraversando l’incrocio di viale San Marco e proseguendo lungo via Fratelli Rosselli.

Nel frattempo s’è articolata la mobilitazione, l’arrivo dei soccorsi e le forze dell’ordine. Gli operatori del 118 hanno tentato l’opera di rianimazione, per una decina di minuti, ma la situazione era tale che i sanitari si sono dovuti arrendere, ormai per il sessantottenne non c’era più nulla da fare. Il decesso sarebbe stato immediato. In via Matteotti sono giunti in grande spiegamento gli agenti della Polizia locale, che hanno assunto le indagini ed eseguito i rilievi con la relativa raccolta delle testimonianze, nonché i carabinieri e la Polizia di Stato. È arrivato anche il comandante della Compagnia dell’Arma di via Sant’Anna, maggiore Daniele Panighello. Nell’area si sono radunati numerosi passanti, il tratto di via Matteotti tra gli incroci con via Marziale e via Pucino è stato chiuso al traffico, le vetture fatte deviare dalle forze dell’ordine. Mentre i sanitari procedevano nel pur vano tentativo di strappare alla morte il sessantottenne, s’è messa in moto la “caccia” all’investitore.

Sta di fatto che dopo circa un quarto d’ora l’uomo è stato bloccato e ricondotto sul luogo dell’incidente mortale. Oltremodo scosso, le mani incrociate sul capo, il pianto intercalato dalle grida: «Non l’ho proprio visto... Non ci ho più capito nulla...», continuava a ripetere. Poi la “prova del palloncino”: il tasso alcolemico è risultato di 2,50 mg/dl rispetto al limite di 0,5 mg/dl.

Spetta dunque alla Polizia locale di Monfalcone la ricostruzione dell’esatta dinamica dell’investimento, sotto il coordinamento del pubblico ministero Maltomini. Ieri mattina s’è proceduto contestualmente alla ricerca dei familiari della vittima, Franco Mauro viveva da solo in via Fontanot, a poca distanza rispetto al punto dove la sua vita si è spezzata. Una ricerca non facile, quella dei congiunti, l’unico parente, è stato poi riscontrato, è un fratellastro, sempre residente in città.

L’investitore è stato preso in carico dalle forze dell’ordine. Siamo dunque di fronte ad un omicidio stradale, aggravato dallo stato di alterazione alcolica, dalla fuga e dall’omesso soccorso, in violazione della legge in ordine al comportamento in caso di incidente. La salma è stata trasferita all’obitorio del San Polo, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.—

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