Monfalcone, il tentativo disperato di salvare Franco Mauro. «Noi eravamo in fila e lui ha sorpassato»

Il racconto degli automobilisti sconvolti. C’è chi ha tentato il massaggio cardiaco 

MONFALCONE Il povero corpo disteso sull’asfalto, prigioniero degli spasmi letali, con l’investitore allontanatosi alla guida della sua vettura. Ma c’è stato chi invece non ha perso tempo. S’è chinato sul 68enne a praticare il massaggio cardiaco. Manovre precise. Subito dopo sono arrivati i sanitari del 118 che hanno avviato l’opera di rianimazione. Poche speranze, eppure, la tenacia non è mancata. Niente da fare, Franco Mauro è rimasto immobile, disteso a fianco del marciapiede, sul quale poi è calato il lenzuolo bianco. Non si sa chi sia il soccorritore della strada, che ha avuto comunque la prontezza di intervenire.



Il sindaco Anna Maria Cisint, che ieri mattina ha raggiunto via Matteotti, appreso del grande gesto prodigato dall’anonimo uomo dalla maglietta a righe, l’ha voluto ringraziare pubblicamente: «Ha tentato il possibile per rianimarlo, era esperto. Vorrei ringraziarlo e anche rivolgere le condoglianze ai congiunti del monfalconese deceduto».



Una brava persona Franco Mauro, che risiedeva da solo in via Fontanot. Aveva lavorato presso l’azienda di Marco Coprivez, un negozio di abiti da lavoro a Staranzano. Professione che aveva condotto fino a circa 4-5 anni fa, per poi ritirarsi. È stato ricordato come un uomo buono e capace. Ieri mattina gli agenti della Polizia locale hanno anche proceduto all’ascolto dei testimoni. Tre persone si sono alternate nel prendere posto all’interno dell’auto di servizio. Uno di loro, che stava transitando con la sua auto in via Matteotti, ha raccontato: «Assieme a me c’erano anche altre due vetture, a un certo punto siamo stati tutti sorpassati. Subito dopo ho sentito un forte botto e la persona che stava attraversando sulle strisce è volata per diversi metri prima di cadere sull’asfalto».

Ha aggiunto: «L’investitore è andato via, dirigendosi verso il centro. Poco dopo, sarà stato circa un quarto d’ora, ho visto arrivare la sua vettura, lui era all’interno assieme alla Polizia».

Le persone ieri mattina continuavano ad affluire sul luogo dell’incidente stradale. Quel pietoso lenzuolo bianco non passava certo inosservato. Quanti di passaggio camminavano lungo il marciapiede venivano invitati a cambiare direzione. Tante le domande, per capire cosa e come fosse successo. Né sono mancati i commenti: «Qui spesso le auto superano il limite di velocità...».—

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