Trieste, l’estate in baia prova a decollare. Cantera al via tra i “rebus”

La fila all’ingresso per le serate estive al Cantera di Sistiana. Un ricordo del passato

Il gestore Fari: «Difficile lavorare così. Spero di confermare gli artisti delle serate». Titolari dei chioschi pronti a consorziarsi per vigilare sui comportamenti dei clienti

DUINO AURISINA Doveva essere, come ogni anno all’inizio di luglio, il momento della presentazione del programma degli eventi dell’estate in baia. Si è invece trasformata in un accorato appello la conferenza stampa tenuta ieri, al Cantera di Sistiana, da Sergio Fari, presidente della Srs, la società che gestisce gran parte delle strutture della baia.

Stasera infatti, a partire dalle 23, sarà inaugurata l’estate al Cantera social club, storico punto di ritrovo per i giovani e non solo. Ma l’atmosfera che si respirerà non sarà quella consueta. «C’è ancora molta preoccupazione nella gente – ha esordito l’imprenditore -. Il Covid 19 è tutt’ora un incubo per molti e i risultati si vedono. L’epidemia da Coronavirus in regione sembra oramai notevolmente circoscritta, ma l’orizzonte, in questa estate 2020, è quanto mai oscuro. Non capiamo perché gli assembramenti nelle vie pubbliche siano tollerati, mentre quelli che si creano nei pubblici esercizi, sulle spiagge, negli stabilimenti balneari, facciano scattare immediatamente l’allarme rosso. In queste condizioni per noi è difficilissimo operare».


Nonostante queste premesse, la Srs ha portato a termine i previsti rinnovamenti strutturali alla Caravella e nel vicino parcheggio, dove sono state ampliate le zone coperte, con l’allargamento delle tettoie. «Anche in spiaggia c’è stata un’evoluzione – ha proseguito il presidente della Srs – perché abbiamo suddiviso l’area in quattro sezioni, cercando così di soddisfare le diverse esigenze della clientela. Abbiamo creato la “Caravella family area” vicina alla spiaggetta del porticciolo, che assicura un agevole accesso al mare, adatta a famiglie con bambini. In prossimità della parete rocciosa abbiamo previsto la “Spiaggia delle Falesie”, dove potranno trovare tranquillità e silenzio coloro che voglio trascorrere qualche ora in totale relax. Per chi ama gli animali è stata allestita la “Caravella bau beach”, dove chi ha un cane potrà trovare la sistemazione ideale».

Ma non basta. «Nell’area denominata ‘Castigo’ – ha evidenziato Fari – garantiremo la possibilità di utilizzare le piazzole e il servizio al lettino». Fari ha comunque ricordato che «a causa dell’emergenza sanitaria, i programmati lavori di ammodernamento delle strutture non sono stati completati, ma assicureremo, come sempre – ha sottolineato - ampie zone di libera fruizione alla Caravella dove, per garantire la stessa capienza dello scorso anno, abbiamo ridotto i parcheggi».

Ma l’estate è ancora lunga e l’ottimismo non manca alla Baia di Sistiana. «Nelle prossime settimane – ha annunciato Sergio Fari – spero di poter confermare la partecipazione alle nostre serate di artisti di livello internazionale. Tutto dipenderà – ha continuato – dalle decisioni che saranno adottate, dalle competenti autorità, per quanto riguarda le norme sul distanziamento e sull’accoglienza delle persone in arrivo dall’estero - ha concluso -. Non va dimenticato che poter offrire ai nostri giovani un divertimento sano e sicuro in baia significa evitare che si allontanino, per andare a cercare altrove quello che non trovano sotto casa».

Tema questo che è stato al centro dell’incontro che ha visto confrontarsi, in settimana, l’amministrazione di Duino Aurisina e alcuni gestori dei chioschi situati nel cuore della baia. «Sappiamo – ha spiegato il sindaco, Daniela Pallotta – che l’età media dei frequentatori dei chioschi si è notevolmente abbassata e che la necessità di garantire il rispetto delle norme, sia per quanto riguarda il distanziamento e l’uso delle mascherine, sia per quanto concerne il divieto della somministrazione di bevande alcoliche ai minorenni, è assoluta. Durante il confronto – ha proseguito – è emersa la disponibilità dei titolari dei chioschi a organizzarsi fra loro, per allestire un servizio di vigilanza, per garantire il rispetto delle leggi. Vedremo a breve se questa iniziativa troverà concretezza anche perché non possiamo pretendere che le forze dell’ordine siano presenti ovunque». —


 

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