La super telecamera vigilerà sulla movida di Trieste

Puntata su via Torino, ha una tecnologia che consente zoom ad alta definizione e il conteggio delle persone presenti

TRIESTE Dalla persona che abbia commesso un crimine a quella che si mette le dita nel naso, niente e nessuno potrà più sfuggire al nuovo occhio elettronico della polizia installato in via Torino. La nuova “super telecamera” è stata presentata ieri mattina nella caserma di via Revoltella dal vicesindaco con delega alla Sicurezza, Paolo Polidori, e dal comandante della Polizia locale, Walter Milocchi.

Trieste, arriva la supertelecamera per la movida in via Torino



Posizionata su un edificio di piazza Hortis affianco a un’altra già presente, è stata offerta con un contratto in comodato d’uso gratuito della durata di tre mesi, in via sperimentale, dall’azienda triestina Monticolo&Foti. Molto più evoluto delle oltre cento telecamere già presenti in città, questo modello ad altissima definizione è dotato di una tecnologia multifocale e multi-sensore che garantisce una ripresa nitida fino a circa 160 metri dal punto di installazione e di ottenere delle immagini definite anche durante la notte.

Inoltre, la “super telecamera” è in grado di continuare a registrare l’immagine dell’intero perimetro mentre si effettua lo zoom su una singola parte e di permettere un conteggio preciso delle persone presenti in un’area. La scelta di installarla è ricaduta su via Torino in seguito ai recenti disordini, per tenere sotto controllo lo svolgersi della movida serale.

«La telesorveglianza è uno degli obiettivi che l’amministrazione comunale sta portando avanti a scopo di deterrente e per garantire maggiore sicurezza, prevenendo eventuali azioni criminali o assembramenti», ha affermato il vicesindaco Polidori. «è importante l’identificazione nel caso di illeciti – ha aggiunto – e questa nuova telecamera a tecnologia avanzata potrà fare riprese nel dettaglio, anche a grandi distanze. Avremo così modo di constatare la differenza con i sistemi già in uso testandola in piena movida», ha spiegato il vicesindaco Polidori.

Infatti, una volta scaduto il periodo di prova a settembre, il Comune effettuerà una valutazione e deciderà se installarne delle ulteriori in altre aree centrali della città, ad esempio in piazza Unità. Come spiegato da Andrea Monticolo, il presidente dell’azienda fornitrice, il costo di un singolo modello va dai 20 mila ai 50 mila euro, in base alle caratteristiche richieste, che corrisponderebbero a circa la metà di quanto si spenderebbe per installare il numero di telecamere necessarie a svolgere lo stesso compito.

Si tratta di una tecnologia di origine tedesca unica a livello mondiale, già impiegata nei grandi stadi europei, in particolare per individuare i responsabili di atti vandalici in mezzo alla folla, e nelle spiagge di Jesolo. A livello locale, prossimamente dovrebbe arrivare anche nel comune di Monrupino, che è stato più volte interessato da furti e problematiche legate ai flussi migratori. –


 

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