Da Roma 25 milioni per altri 55 posti nelle terapie intensive

La giunta dà l’ok preliminare al potenziamento della rete ospedaliera: dotazioni “stabili” da 120 a 175

TRIESTE. Da posti letto d’emergenza a posti strutturati. La giunta Fedriga, su proposta del vicepresidente Riccardo Riccardi, e come richiesto dal governo alle regioni, approva in via preliminare il piano di potenziamento della rete ospedaliera per il Covid-19. Grazie a 25 milioni statali, in Friuli Venezia Giulia si potrà aumentare di 55 posti letto la dotazione delle terapie intensive, passando da 120 a 175, per un costo stimato di 10.047.920 euro.



Per convertire 85 posti di medicina per acuzie in terapie semintensive si spenderanno altri 11.407.000 euro, e per l’ammodernamento di 12 strutture di Pronto soccorso ulteriori tre milioni e 800 mila euro. Premesso che «non si può tenere la guardia bassa», spiega Riccardi, proseguirà ora il dialogo con lo Stato per definire tempi e modalità di attuazione. Ma, di certo, «la risposta finora implementata deve essere ricondotta a un piano organico e resa strutturale».

Nel dettaglio, dei 175 posti di Ti, a regime Asugi ne gestirà 64 (46 a Cattinara e Maggiore, 12 a Gorizia, sei a Monfalcone), Asufc 78 (50 a Udine, otto a Palmanova, quattro a Latisana, otto a San Daniele, otto a Tolmezzo), Asfo 23 (18 a Pordenone e cinque a San Vito al Tagliamento), il Burlo sei e il Cro quattro.



Quanto agli 85 posti di semintensiva, la distribuzione è di 34 in Asugi (30 tra Cattinara e Maggiore, quattro a Gorizia), 30 in Asufc (18 a Udine, otto a Palmanova e quattro a Latisana), 18 in Asfo (al Santa Maria degli Angeli di Pordenone), tre al Burlo.

Per le 12 strutture di Ps l’obiettivo finale delle indicazioni ministeriali prevede invece una riorganizzazione delle attività per garantire i criteri di separazione e sicurezza, in particolare il consolidamento dei percorsi separati e l’individuazione di aree di permanenza dei pazienti in attesa di diagnosi. In ballo ci sono anche altri finanziamenti, oltre ai nove milioni già noti per gli incentivi Covid.

Il piano sollecitato da Roma prevede infatti anche l’implementazione di ambulanze (150 mila euro per il 2020), l’acquisizione di personale sanitario e tecnico per la dotazione dei mezzi di soccorso (672 mila euro fino a dicembre) e di medici e infermieri per l’incremento di posti letto: per il 2020 il calcolo dei costi è stato stimato su 3-5 mesi ed è pari a 2,8 milioni, coperti da finanziamento ministeriale, mentre per il 2021 il finanziamento coprirà il 40% del costo. Secondo i criteri romani, verranno assunte una ventina di persone. Dalla consigliera del Pd Mariagrazia Santoro arriva l’apprezzamento per lo sforzo comune: «La giunta inizia a utilizzare le risorse stanziate dal governo. Lavorare assieme è il modo giusto per combattere il virus e la crisi, non certo andando per tribunali a cercar lite».—

M.B.. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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