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Sul fronte dei collegamenti è ancora silenzio da Alitalia «Pronti a battere i pugni»

L’assessore Pizzimenti in aula: «Un’azione congiunta affinché cessi l’isolamento dovuto alla mancanza delle tratte su Roma e Milano». Al Trieste Airport attese novità, forse per oggi 

TRIESTE. In aula la politica tuona sul tema dell’isolamento del Friuli Venezia Giulia. Ma sul fronte Alitalia, da dove deve arrivare il via libera a un collegamento fondamentale per la regione, il volo su Roma, non ci sono novità. Pure ieri la giornata di Trieste Airport è passata senza che arrivasse l’attesa risposta all’ultima proposta della società alla compagnia nazionale: due tratte giornaliere direzione capitale in presenza di un ulteriore sforzo sui costi tariffari.

Nel corso del Question time ieri in piazza Oberdan, a prendere la parola sulla questione è stato l’assessore regionale ai Trasporti Graziano Pizzimenti. «Siamo pronti per un’azione congiunta, affinché cessi l’isolamento del Fvg a causa della mancanza di collegamenti aerei con Roma e Milano». Il riferimento è anche al taglio di fine febbraio su Linate, con la differenza che il volo su Fiumicino, come hanno più volte sottolineato il presidente di Trieste Airport Antonio Marano e l’amministratore delegato Marco Consalvo, è tutto fuorché in perdita: se infatti Linate (30 mila passeggeri all’anno) presentava in condizioni normali un riempimento attorno al 50%, i voli su Roma (260 mila presenze) erano mediamente al 77%. Pizzimenti ha risposto anche a una interrogazione della forzista Mara Piccin, che ha usato parole decise su Alitalia: «L’atteggiamento di una società capitalizzata con fondi pubblici e del governo giallorosso è inconcepibile. È venuta l’ora di battere i pugni a Roma per avere la certezza, che al momento non c’è, che i voli di collegamento tra Trieste Airport e i principali hub del Paese saranno ripristinati».


Di qui l’intenzione di procedere ora con una mozione: «Il Consiglio regionale deve far sentire la propria voce in questa fondamentale partita, possibilmente all’unanimità». A oggi, insiste la consigliera azzurra, «non ci sono più giustificazioni per il mancato ripristino dei collegamenti aerei pre-emergenza Covid-19. Se i principali voli non verranno ripristinati, non si potrà che rispondere con durezza e anche il governo a guida Pd e M5s avrà le sue pesanti responsabilità. Come si può continuare a foraggiare di fondi pubblici una società che non assicuri il servizio che è chiamata a svolgere? Siamo all’assurdo. È fondamentale agire ora: la giunta e tutte le forze politiche sono chiamate a battere i pugni».

A ieri sera, però, non c’erano passi avanti nella trattativa con Roma. Alla fine della scorsa settimana, dopo un ultimo confronto di Marano e Consalvo con il direttore generale di Alitalia Giancarlo Zani, pareva che l’accordo fosse in dirittura d’arrivo per un doppio volo giornaliero, ma la compagnia non ha ancora dato il visto a un decollo che si riteneva di poter riattivare nella seconda metà di luglio. Oggi potrebbe essere il giorno decisivo, ma non ci sono certezze. E dunque al cittadino e al lavoratore del Friuli Venezia Giulia che necessita di un collegamento su Roma non resta che guardare al treno. Da lunedì è infatti ripartito il Frecciarossa in partenza da Trieste alle 6.42 con arrivo a Roma Termini alle 12, con ritorno dalla capitale alle 16.30 e arrivo nel capoluogo regionale alle 21.55. Trenitalia, come ha rilevato più volte lo stesso Pizzimenti, ha dato risposte sicuramente più rapide rispetto ad Alitalia nella faticosa ripresa delle attività economiche e del turismo. —

m.b.. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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