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Coronavirus, nuovi contagiati oltre quota 100: Slovenia e Croazia tremano

Turisti con la mascherina

Infettivologi in allarme: «Balcani come l’Italia qualche mese fa». Colpiti soprattutto i giovani. Lubiana rimette la quarantena per i croati

LUBIANA La Slovenia adesso ha paura del Covid-19. La responsabile del gruppo di esperti presso il ministero della Salute, l’epidemiologa Bojana Beović afferma senza mezzi termini: «I Balcani sono come l’Italia alcuni mesi fa, al punto che anche la chiusura dei confini sarebbe oramai tardiva». E così il governo sloveno cerca di tappare un po’ la falla facendo uscire a partire da domani la Croazia dalla lista dei Paesi sicuri.



Niente bollino verde più, ma quello giallo che non equivale alla chiusura dei confini, ma i cittadini croati che volessero andare in Slovenia dovranno sottoporsi a una quarantena di 14 giorni. Lo ha annunciato il portavoce dell’esecutivo Jelko Kacin. Ciò non significa che i cittadini sloveni debbano rientrare dalla Croazia, «ma devono essere preparati - ha precisato - che un agente di polizia alla frontiera chieda loro dove sono stati». E dovranno esibire anche scontrini e conti di alberghi perché Lubiana teme che molti siano solamente transitati in Croazia per poi recarsi in Bosnia o in Serbia. «I cittadini croati che avevano prenotato in Slovenia - spiega Kacin - prima di sabato potranno ancora venire liberamente».

Massimi controlli sono stati già attivati ai confini. Ammesso per i croati il transito attraverso la Slovenia entro 24 ore verso altri Stati. Kacin ha sconsigliato inoltre agli sloveni di recarsi in Bosnia-Erzegovina, Albania, Serbia e Macedonia del Nord. La Repubblica ceca e la Francia che seguono la stessa sorte della Croazia ed escono dalla lista dei Paesi sicuri. «In tutti i Paesi, sia verdi che gialli - ha concluso - gli sloveni dovrebbero fare di tutto per evitare contagi, sia sulle spiagge che nelle riunioni sociali e, soprattutto, non dovrebbero andare in discoteche e feste al chiuso».



Nelle ultime 24 ore l’Istituto nazionale per la sanità pubblica della Slovenia (Nijz) su 1.198 tamponi effettuati 21 sono risultati positivi al coronavirus, il numero più alto dal 16 aprile scorso. «La situazione è molto grave», spiega Mateja Logar medico della Clinica per malattie infettive a Lubiana. «La preoccupazione è giustificata. Il numero di infezioni aumenta ogni giorno - prosegue - quindi siamo su una parte molto esponenziale della curva, il che dimostra che il virus circola tra la popolazione, e non è presente solo nei soggetti contagiati entrati in Slovenia. Così non possiamo più sapere da chi qualcuno è stato contagiato e quindi non possiamo più trovare in modo affidabile tutti i contatti della persona infetta». Bojana Beović spiega che il virus circola da diversi giorni ormai, soprattutto tra i giovani che non sono particolarmente a rischio di un decorso grave della malattia. «Proprio come abbiamo seguito molto bene le raccomandazioni in marzo e aprile - incalza la dottoressa Logar - dobbiamo seguirle ora. Queste raccomandazioni non sono mai state revocate, ma le abbiamo dimenticate. Invito tutti a riacquistare consapevolezza dell'importanza della distanza sociale».

L'infettivologa sottolinea che dobbiamo usare le mascherine nel modo giusto. «Non sono un accessorio di moda - spiega - devono cadere sul viso in modo da coprire il naso e la bocca. Non devono essere posizionate sotto il naso o sotto il mento, non devono essere toccate mentre si indossano e devono essere scartate dopo l'uso».

Ma se la Slovenia rischia molto, la Croazia è in una situazione esplosiva. Domenica si vota per le politiche, nessuno vuole limitare la libertà personale di coloro i quali andranno a deporre il voto nell’urna anche se nelle ultime 24 ore i nuovi contagi sono stati 84 (due i morti). Numero preoccupante a fronte di oltre 300 mila turisti stranieri presenti su quel territorio che è sempre stato presentato dai suoi governanti come il più sicuro d’Europa per l’epidemia da Covid-19. Intanto la Croatia Airlines volerà da Dubrovnik a Roma, Lione e Parigi. Il maggior numero di contagi nelle ultime 24 ore è stato rilevato nella contea di Osijek-Baranja, con 24 nuovi casi, 19 nuovi contagi a Zagabria, mentre il nuovo focolaio è a Požega, in Slavonia.

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