Al “Pedocin” aumentano i posti e sparisce la pausa-sanificazione

La lunga coda che ogni giorno si presenta per entrare al Pedocin

Allentate alcune restrizioni. Resta comunque un determinato distanziamento fra gli asciugamani

TRIESTE Nuova rivoluzione al bagno Lanterna. Da venerdì 3 luglio aumenta la capienza sia per la parte femminile che per quella maschile, e sparisce la tanto criticata pausa pranzo, necessaria per la sanificazione, che obbligava tutti a uscire dallo stabilimento per mezzora e a rientrare dopo gli interventi di pulizia.



Un sospiro di sollievo per i bagnanti, costretti a lunghe file sotto il sole a metà giornata e a rifare il biglietto per entrare nuovamente. Una disposizione che aveva creato, fin dall’inizio, lamentele continue. «Le ultime giornate sono state concentrate sulla risoluzione dei problemi del Pedocin - spiega l’assessore comunale di riferimento Lorenzo Giorgi - da venerdì via libera anche all’ulteriore aumento dei posti a disposizione, 50 in più per le donne e 25 per gli uomini, e soprattutto sarà abolita la mezz’ora di chiusura alle 12.30, istituita inizialmente per la sanificazione. Questo grazie a un aumento del personale. La pulizia verrà fatta a stabilimento aperto, comportando solo qualche momento di disagio durante l’intervento ai bagni. Un impegno grande - sottolinea - voluto per venire incontro alle esigenze dei cittadini. Il Pedocin quindi sarà aperto ininterrottamente dalle 7.30 alle 19.30».



Sul fronte degli abbonamenti, chi ha acquistato quello pomeridiano potrà entrare anche al mattino e viceversa. Ma non avrà diritto al posto prenotato. Invariati i ticket, emessi sempre dalle nuove biglietterie automatiche.



Sarà comunque necessario il distanziamento tra gli asciugamani e le buone prassi esposte dal Comune di Trieste al Pedocin, così come su tutto il lungomare, anche con una cartellonistica ad hoc, posizionata già a giugno. Capienza cambiata quindi per la spiaggia maschile e per quella femminile e niente più uscite obbligate, anche considerando l’attuale quadro generale legato al Covid19. «Novità introdotte alla luce dell’ottima situazione che riguarda la curva epidemiologica in regione - precisa Giorgi - abbiamo infatti potuto riconteggiare gli spazi e, mantenendo la distanza di un metro, siamo riusciti comunque ad aumentare gli ingressi di uomini e donne come detto, e non escludo che i bambini più piccoli, prossimamente, possano essere tolti dal conteggio, ma dobbiamo fare ancora delle verifiche con attenzione, proprio sul fronte della capienza complessiva».



Nelle scorse settimane la rabbia dei bagnanti era emersa a più riprese, con tanto di foto pubblicate spesso sui social, di chi, fermo sotto il sole, aspettava di poter ritornare a stendersi sulla spiaggia e non gradiva l’attesa, che determinava lunghe code anche per l’ obbligo di rifare il biglietto.



Un malcontento espresso anche da alcuni anziani, costretti a cercare un posto dove sedersi, impossibilitati a restare fermi in piedi, prima della riapertura delle porte. E proprio su Facebook molti si erano appellati all’assessore Giorgi, chiedendo di rivedere, almeno in parte, le misure introdotte e di incrementare anche il numero di accessi.

Entrambe domande accolte. «Ancora una volta - conclude Giorgi - lavorando con attenzione, siamo riusciti ad attuare modifiche importanti, e questa non è la prima dall’inizio della riapertura della stagione balneare, per far sì che, garantendo il rispetto delle regole e la sicurezza dei cittadini, ci siano meno disagi possibili e che tutti possano godersi in “quasi normalità” l’estate al Pedocin». —


 

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