Tema Covid-19 al centro di Esof2020 a Trieste. Il premier Conte chiuderà l’evento

Il comprensorio in Porto Vecchio (Silvano)

Presentata la manifestazione in programma dal 2 al 6 settembre, con 150 sessioni e 700 relatori 

TRIESTE Sarà il premier Giuseppe Conte a chiudere l’Euroscience Open Forum, che celebrerà Trieste Città europea della scienza dal 2 al 6 settembre in Porto vecchio nei Magazzini 27 e 28, cuore del nuovo Trieste Convention Center. La manifestazione prevede 150 sessioni con 700 speaker – dalla senatrice a vita Elena Cattaneo all’immunologo e ricercatore italiano più citato nella letteratura scientifica internazionale Alberto Mantovani –, che affronteranno svariati temi a partire dal Covid-19. Un esempio? La tavola rotonda con Thomas Hartung, tossicologo di fama mondiale dell’Università Johns Hopkins di Baltimora, in cui si parlerà dell’impatto dell’infezione da Sars-CoV-2 sul nostro cervello.



Si punteranno poi i riflettori sulle conseguenze per l’economia generate dalla diffusione della malattia su scala globale. «Tenere Esof2020 subito dopo la riapertura dell’Europa post-Covid è essenziale – ha commentato Michael Matlosz, presidente di EuroScience ieri alla presentazione della kermesse – per discutere tempestivamente del ruolo della ricerca scientifica, dell’expertise e della comunicazione in questo contesto che non ha precedenti». «Mai come in questo momento la comunità scientifica globale – ha aggiunto Stefano Fantoni, Champion dell’iniziativa – deve dimostrare di essere all’altezza delle sfide che ci aspettano».

Trieste, il governatore Fedriga: "Esof 2020 deve essere un punto di partenza"



Il programma generale resta diviso in tre filoni principali attraverso i 150 eventi: il Science Programme, dedicato alla scienza di frontiera e alle sue implicazioni nella società; gli appuntamenti Science to Business, incentrati sui rapporti tra scienza e impresa; le opportunità lavorative del futuro negli eventi del Science to Careers. Una settantina degli incontri sarà virtuale, altrettanti saranno in formato ibrido e circa una decina esclusivamente de visu. Saranno presenti tra gli altri i tre testimonial di Esof2020: l’astrofisica Marica Branchesi, lo scrittore Paolo Giordano, l’architetto Massimiliano Fuksas.

Al centro dell’agenda del Forum alcuni tra i temi più urgenti della contemporaneità: dai cambiamenti climatici alla transizione a un’economia green, dai supercomputer alle scienze della vita, dall’inquinamento al trasferimento tecnologico alla diplomazia scientifica. Spazio per discutere poi su come il fattore umano incida nello sviluppo dell’industria 4.0 e su come valorizzare l’imprenditoria femminile.



Diverse poi le sessioni, in collaborazione con partner come Fincantieri, dedicate all’economia blu, alla salvaguardia della risorsa mare e al trasporto marittimo sostenibile. «Esof2020 diviene un evento emblematico di confronto e di cooperazione e al tempo stesso si configura come un’occasione straordinaria nella quale la comunità scientifica internazionale affronterà pubblicamente il tema Covid-19 – ha sottolineato il presidente della Regione Fvg Massimiliano Fedriga, presente con l’assessore regionale alla Ricerca Alessia Rosolen –, mettendo in discussione anche l’apporto che è stato in grado di fornire nei mesi di emergenza, in cui le informazioni sulla diffusione e il contrasto al virus veicolate dalla scienza sono state talvolta contradditorie e confuse».

Presenti ieri, oltre al sindaco Roberto Dipiazza, anche il prefetto Valerio Valenti («Confermo l’impegno a Esof anche sotto un profilo di sicurezza»), e l’assessore comunale con delega a Esof2020 Serena Tonel («Uno dei grandi significati che vogliamo dare alla manifestazione riguarda la divulgazione scientifica a tutta la popolazione, in particolare con Science in the city»). —


 

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