Domotica, tv interattiva e app: così l’albergo riduce i rischi

Le soluzioni anti-Covid firmate da una società pordenonese

TRIESTE Ridurre le superfici ad alto contatto, dal telecomando al telefono, dal termostato agli interruttori, naturalmente le chiavi. Evitare assembramenti in Reception durante le fasi di arrivo e partenza. Incentivare il servizio in camera e gestire il controllo accessi. Con la tecnologia che, via domotica e sistema di tv interattiva per il contatto diretto albergatore-ospite, può diventare alleata delle imprese nella fase di faticosa ripartenza post-Covid. A proporre la nuova frontiera degli hotel è la Vda Group di Pordenone, società leader della domotica, che ieri ha visto approvato dal cda un bilancio da +27% di fatturato (+5 milioni) rispetto all’anno precedente. Al 31 dicembre 2019, rende noto l’azienda, l’Ebitda è ritornato a essere positivo con un’incidenza sulle vendite del 6% e l’utile netto, pure positivo, al 5,4%.

«Il 2020 sarà l’anno della ripartenza, nonostante tutto – sottolinea l’amministratore delegato Piercarlo Gramaglia –. Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti nel 2019 perché ci consentono di guardare al futuro con una consapevolezza diversa anche rispetto agli effetti che la pandemia potrà avere». Sono i numeri, non a caso, che spingono verso le nuove sfide, quelle imposte da una ripartenza che va coniugata alla sicurezza. «Da un lato il timore dell’ospite che una volta varcata la soglia di ingresso non sa bene cosa aspettarsi e teme di non essere al sicuro – commenta ancora Gramaglia –, dall’altro le difficoltà dell’albergatore nel riorganizzare rapidamente la struttura nel rispetto delle nuove misure di sicurezza».

Di qui l’importanza dell’offerta Vda. L’arrivo è una delle fasi più delicate perché l’albergo deve essere percepito come posto sicuro e accogliente ed è importante adottare tutte le misure necessarie per mappare lo stato di salute degli ospiti. All’esterno l’azienda pordenonese fornisce termo-telecamere per rilevare la temperatura corporea e ci sono pure le App che, previa registrazione, permettono l’accesso in camera tramite lo smartphone. In alternativa c’è il totem per l’auto check-in grazie al quale il cliente può registrarsi e ritirare la chiave Rfid, evitando code alla reception.

Una volta entrati in camera, è sempre la domotica a fare da supporto per limitare il contatto con quei dispositivi e interruttori considerati “a rischio”, ma necessari per la gestione della camera. Un sensore di movimento, infatti, può rilevare la presenza/assenza dell’ospite all’interno della stanza e abilitare/disabilitare i servizi in camera. In alternativa al sensore volumetrico è possibile simulare la presenza dell’ospite in maniera definitiva così da abilitare tutti i servizi in camera fino al check-out. Anche il sistema di interazione tra albergatore e ospite deve cambiare, con alternative innovative rispetto a quelle tradizionali del contatto diretto o telefonico. Adottare un sistema di tv interattiva e touch point permette all’albergatore di comunicare con l’ospite in maniera diretta e di condividere informazioni riguardo ciò che viene fatto in termini di sanificazione e, a sua volta, consente all’ospite di prenotare i servizi offerti dall’hotel, ordinare colazioni in camera e di fare il check-out direttamente dalla stanza. — M.B.

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