Esuberi della Ferriera di Trieste: vicini i primi ingaggi firmati da Fincantieri

Colloqui già con una trentina di interinali senza più contratto. Regione pronta ad attivare percorsi di formazione ad hoc

TRIESTE Si conteranno sulle dita di una mano, ma le prime assunzioni degli esuberi della Ferriera arriveranno nelle prossime settimane, con alcuni lavoratori interinali dello stabilimento di Servola destinati a essere ingaggiati da Fincantieri. Altri verranno avviati verso percorsi di formazione e a giorni sarà diramato nuovamente l’invito a tutti i 66 somministrati con il contratto scaduto a presentarsi ai Centri per l’impiego per costruire un percorso di ricollocamento. Prende corpo così il piano varato a gennaio dalla direzione Lavoro della Regione, anche se tanto il colosso della cantieristica quanto Piattaforma logistica Trieste non ritengono i tempi maturi per rispondere ora all’appello con cui il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli ha chiesto alle due società di stipulare un accordo con i sindacati per mettere nero su bianco la disponibilità ad assorbire manodopera.

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Per la prima volta, però, da Fincantieri arriva la conferma della disponibilità a fare la propria parte: «Fincantieri – fanno sapere dall’ufficio del personale – conferma con forza l’impegno assunto per dare concretezza e farsi parte attiva alla soluzione dei problemi occupazionali che interessano alcuni lavoratori ex Ferriera. Su questo stiamo già collaborando con l’assessorato al Lavoro della Regione», che assicurerà i corsi di formazione necessari per preparare gli esuberi all’eventuale passaggio verso Fincantieri o verso le ditte esterne, che saranno spesso la reale destinazione finale.



Come noto, i lavoratori non coperti dall’Accordo di programma sono 163 su 580, tra 97 tempi indeterminati in cassa integrazione e 66 interinali, cui non è stato rinnovato il contratto e che non sono dunque coperti da ammortizzatori sociali. È per assicurare il futuro di questi ragazzi (l’età media è 25 anni) che Patuanelli ha più volte ribadito la disponibilità di Fincantieri, mentre l’apertura di Icop-Plt è arrivata dopo le pressioni dell’assessore regionale Alessia Rosolen.



Pur in assenza di un accordo sindacale, Fincantieri ha già fatto colloqui a una trentina di interinali del gruppo Arvedi. Per il cantiere navale le cose hanno cominciato a muoversi già a gennaio e, dopo la fine dell’emergenza Covid-19, la società ha fatto ripartire la macchina nei giorni scorsi. I somministrati hanno avuto il primo incontro nei Centri per l’impiego e nei giorni scorsi 11 di essi hanno sostenuto un secondo colloquio: per 4 o 5 si prospetta un’assunzione diretta, mentre gli altri dovranno essere instradati verso la formazione per essere reclutati dal cantiere o dalle imprese dell’appalto.



La Regione inviterà nuovamente tutti gli interinali a presentarsi, perché a gennaio l’opportunità dei colloqui è stata colta solo dalla metà degli interessati e perché bisogna anche capire chi è riuscito a ricollocarsi nel frattempo. Rosolen sta anche per scrivere al gruppo Arvedi per aprire il confronto sul piano industriale: la Regione vuole che da Cremona siano ufficializzati i numeri dei lavoratori attualmente in organico, di chi ha magari trovato un altro impiego, di chi è pronto al prepensionamento o all’esodo volontario e quali sono i profili delle persone da ricollocare. La Direzione Lavoro si metterà a sua volta a disposizione per i corsi di formazione, che saranno pagati dalla Regione e serviranno per riqualificare le maestranze che dall’area a caldo passeranno al laminatoio.

Lo stesso verrà fatto con Plt. La concessionaria della Piattaforma avrebbe voluto assumere i suoi settanta futuri dipendenti tra personale già formato nella logistica portuale, ma ha ceduto alle pressioni delle istituzioni e si è detta disposta a dare la priorità ad alcune decine di esuberi della Ferriera, purché giovani. Anche in questo caso l’attenzione è puntata sugli interinali, per ragioni anagrafiche e perché sono gli unici lavoratori non coperti da alcun ammortizzatore. I percorsi di formazione cominceranno probabilmente in autunno, perché Plt è convinta di poter avviare le attività portuali dall’inizio dell’anno prossimo.

Per tutti gli assunti da Plt, l’Accordo di programma prevede l’erogazione dei contributi regionali per la stabilizzazione di lavoratori. —


 

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