Nelle aree non gestite di Marina Julia ombrelloni attaccati e spunta una tenda

Nei tratti in concessione i gestori sono attenti a far mantenere le distanze di sicurezza, anche a costo di urlare al megafono dalla torre di salvataggio,

MONFALCONE Ieri è stata finalmente la prima domenica di vera estate. E Marina Julia è stata presa d’assalto sin dalla mattina da migliaia di monfalconesi, ma anche molti sloveni. Malgrado il periodo incerto dovuto al Covid-19 e ad alcuni focolai che ricompaiono sull’intero Stivale, la situazione in Friuli Venezia Giulia è sotto controllo e sembra di essere tornati alla normalità, soprattutto nel comportamento dei bagnanti.

Nei tratti in concessione i gestori sono attenti a far mantenere le distanze di sicurezza, anche a costo di urlare al megafono dalla torre di salvataggio, come nel caso di Elisabetta Laurenti dello stabilimento Ex Playa. «La gente può passeggiare nella zona della battigia ma non può sostare, a meno che non prenda un lettino che viene distanziato secondo le norme – spiega Laurenti –. Vogliamo evitare gli assembramenti e i bagnanti nello stabilimento stanno rispettando le regole».



La situazione nella spiaggia libera invece è apparsa ben diversa. Tanti ombrelloni colorati, uno attaccato all’altro, hanno occupato il litorale. Qualcuno si è accampato anche con la tenda. Sembra che l’estate 2020 sia dunque uguale a quelle passate, ma qualcosa in realtà è cambiato: le difficoltà sussistono se ci si vuole spostare per andare in vacanza o se si vuole far visita a parenti e amici in un’altra regione d’Italia. È il caso di Mirco Romano e Daniela Gemmellaro di Catania che avrebbero voluto tornare in Sicilia e invece rimarranno a Monfalcone. «I voli per Catania per due persone richiederebbero una spesa di 600 euro – spiega Mirco –. Abbiamo a disposizione una settimana di vacanza, cercheremo di andare in Croazia se riusciamo e continueremo a venire al mare a Marina Julia, perché è vicina a casa nostra».

Nella giornata di ieri la maggior parte dei bagnanti provenivano da Monfalcone e dai comuni limitrofi. I turisti sloveni e dell’Europa dell’Est, che invece frequentavano negli anni passati Marina Julia, mancano ancora all’appello.



La situazione è piuttosto tranquilla a Marina Nova, dove solo in pochi si recano nella storica Isola dei Bagni. L’assenza di bar e di attività di ristorazione, la mancanza di docce e la presenza di bagni chimici rende poco invitante l’ambiente, spingendo dunque solo i bagnanti davvero affezionati alla spiaggia a recarsi a Marina Nova. «Abbiamo molti ricordi legati a Marina Nova – spiega Elvia Miani, in compagnia di Renzo La Bianca e di Irene Roasio – e l’acqua è molto più pulita di Marina Julia. Mancano però i servizi e saremmo anche disposti a pagarli pur di averli». La pulizia e la tranquillità della spiaggia è molto apprezzata anche da due coppie di amici accompagnate da un simpatico Bavero del Bernese. Si tratta di Paola e Giordano Mazzitelli e di Loredana e Roberto Contento. I quattro vanno al mare assieme da 40 anni, oltre a organizzare almeno una volta all’anno anche vacanze in luoghi esotici.

«Per il momento rimaniamo qui a Monfalcone, siccome siamo condizionati anche dal lavoro – raccontano Giordano Mazzitelli e sua moglie Paola –. Se sarà possibile ci sposteremo da qualche parte in Italia, perché vogliamo aiutare il nostro paese». —

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