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Coronavirus, nelle ultime 24 ore altri 85 contagiati in Croazia e 8 in Slovenia (3 studenti a Capodistria)

Una veduta di Capodistria

Nei Balcani prosegue il trend al rialzo dei contagi, in particolare in Serbia dove si registrano casi di positività anche tra esponenti governativi. Ma dalle autorità finora sono arrivate rassicurazioni: «Contagi in aree non turistiche».

ZAGABRIA. Nei Balcani prosegue il trend in deciso rialzo dei contagi da coronavirus, con le autorità dei vari Paesi che rinnovano gli appelli al rispetto delle misure di prevenzione e sicurezza, accorgimenti che la popolazione evidentemente sembra aver in larga parte dimenticato dopo la progressiva abolizione delle restrizioni. In Croazia e in Slovenia è un inizio di estate all’insegna dell’incognita coronavirus. La conferma è arrivata nel pomeriggio di oggi, sabato 27 giugno, quando sono stati resi noti gli ultimi dati.
 
 
In Croazia nelle ultime 24 ore si sono registrati altri 85 casi di contagio (ieri erano stati 56), con il totale che è così salito a 2.624. Ne hanno dato notizia le autorità sanitarie. Non vi sono stati, da ieri, nuovi decessi, il cui numero è fermo da diversi giorni a 107. Le guarigioni sono state finora 2.152. Nella settimana che si sta concludendo il picco si era raggiunto giovedì quando erano state registrate 95 nuove infezioni, il secondo giorno peggiore in termini di numero di nuovi contagi dopo il 1° aprile, quando erano state rilevate 96 nuove infezioni. In Istria, invece, il quadro è più rassicurante: si registra un solo caso di positività.
 
 
I nuovi focolai sono prevalentemente i locali notturni della capitale. La maggior parte dei nuovi contagi, una quarantina, è proprio stata registrata a Zagabria. Le altre aree più colpite sono le contee di Osijek-Baranja e Spalato-Dalmazia. 
 
In Slovenia, nell’arco delle ultime 24 ore, sono stati 8 i contagi, dei quali 3 a Capodistria (si tratta di altrettanti studenti). Ieri erano stati confermati 11 nuovi contagi da Covid-19 su 843 test effettuati. A preoccupare è soprattutto Lubiana. Dalle autorità finora sono arrivate rassicurazioni sul fatto che «i contagi sono avvenuti in aree non turistiche».
 
In Serbia, dove si registrano temperature superiori ai 30 gradi, da ieri i nuovi casi di Covid-19 sono stati 227, con altri due decessi, e i totali saliti a 13.792 e 267. Gli attuali malati sono 1.187, dei quali 32 in terapia intensiva con respiratore, un numero quest'ultimo in sensibile aumento rispetto a soli pochi giorni fa. 
Positivi al test del coronavirus sono risultati oggi il ministro della difesa Aleksandar Vulin, la presidente del parlamento Maja Gojkovic e il capo dell'Ufficio governativo per il Kosovo Marko Djuric. Vulin era stato a Mosca nei giorni scorsi insieme al presidente Aleksandar Vucic per assistere alla parata militare sulla Piazza Rossa per il 75/mo anniversario della vittoria sul nazifascismo. La portavoce di Vucic che detto che il presidente non ha per ora alcun problema.
 
Anche in Macedonia del Nord i contagi sono in aumento, 150 da ieri per un totale di 5.906, mentre altri nove decessi hanno portato a 277 il numero delle vittime. I nuovi casi di coronavirus sono stati 325 in Romania, dove si sono registrati altri dieci decessi. Nel Paese, che è il più colpito fra quelli della regione, il totale dei contagi è di 26.022, i morti finora 1.589. In Bulgaria si sono registrati da ieri altri 105 casi, in totale 4.513, mentre i nuovi decessi sono stati quattro, in tutto 215. In Bosnia-Erzegovina nelle ultime 24 ore si sono avuti 172 nuovi contagi, uno dei dati giornalieri più alti dell'inizio dell'epidemia. Infine, anche il Montenegro fa registrare una ripresa delle infezioni, 115 finora. 
 
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