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Candele, essenze, oli e un tuffo nelle origini: l’attesa di un bambino protetta dal “caos”

Elisa accompagna le future mamme nel loro percorso verso il parto allontanandole dalle frenesie e riportandole a uno stato «originario» 

TRIESTE Nel cuore di Trieste, in città vecchia, c’è un posto dedicato alle donne e, in particolare, al tempo della gravidanza. È un luogo che ha un’energia speciale e una grande identità, che regala quasi la sensazione di poter manifestare esteriormente i concetti che vengono affrontati al suo interno. Tra candele, essenze e oli c’è Elisa Gellici, consulente percorsi nascita, esperta di canto carnatico, di movimento corporeo e di respirazione, che assieme a Macry Dainese, massaggiatrice, ha creato questo luogo, “Spazio Moon”. Elisa supporta le donne in tutti i momenti, nella fase del pre- concepimento, nel post-gravidanza ma anche durante il parto, seguendole ovunque loro decidano di partorire, sia a casa o in ospedale, e affiancando il personale sanitario.

Nella pratica, Elisa lavora con diverse tecniche legate al respiro, alla voce e al movimento. «Quello che propongo – spiega – è un lavoro individuale sulla storia di ogni donna, perché ogni donna arriva da un “linguaggio” diverso. È un lavoro psicofisico sulla voce, che durante il parto deve necessariamente essere liberata. Un lavoro che vuole evitare la presenza di contrazioni perché dubbi e paure possono tradursi in una contrazione del corpo».


Il canto carnatico è il mezzo centrale utilizzato da Elisa, che lavora su determinati toni. «Si tratta della tecnica resa famosa da Frédérick Leboyer (un ginecologo francese, ndr). Non è un vero e proprio canto. L’importante, in sostanza, è arrivare al travaglio in maniera leggera. Viviamo in una parte di umanità in cui ciò che è normale spesso è molto lontano dal “naturale”. E ciò che va lontano da quel linguaggio originale, io credo, tende al caos». Insomma: l’obiettivo più profondo di “Spazio Moon” è riportare le donne, soprattutto quelle che si apprestano a dare alla luce una creatura, alla ripresa «del loro stato originario e della loro condizione primordiale – continua Elisa – cioè quella in cui i sensi si svegliano e guidano i processi naturali, che sia un momento di pre-concepimento, una gravidanza, un post-parto, una menopausa o un lavoro su se stesse in quanto donne». Da “Spazio Moon” si parla spesso di «fluidità»: «Il tempo della gravidanza è un tempo di conoscenza. È un tempo di conoscenza del ruolo dei tre trimestri che accompagnano una metamorfosi costante in cui è fondamentale creare una relazione d’intesa con il proprio corpo e, di conseguenza, con il bambino». L’attenzione di Elisa per l’accompagnamento alla nascita ha origine anche dai suoi viaggi, durante i quali si è spesso confrontata con donne di popolazioni diverse, in Siria e in Messico.

«Ho studiato in modo approfondito l’archeologia – aggiunge Elisa – e tutti i siti dedicati alla nascita, tra cui uno in Egitto nell’antica Dendera di nome Mammisi, da cui ha preso nome il marchio depositato della mia attività. Qui sono raffigurate donne che cantano e suonano durante una nascita. Allora mi sono resa conto che lo stesso racconto è presente anche in altre culture, per accompagnare la donna al contatto con se stessa». Nell’ultimo mese sono riprese le attività – per il momento solo a livello individuale – che durante il periodo di emergenza erano state limitate alle videochiamate, che sono ancora possibili. Per maggiori informazioni si può chiamare direttamente Elisa Gellici al 349 5060184 o visitare le pagine Fb “Spazio Moon” e “Mammisi”).—


 

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