Ultimo saluto a Drufuca già assessore per il Pri e anima dei Carabinieri

Emilio Danelon

Assessore comunale, esponente del Partito repubblicano italiano, carabiniere e molto altro. Se n’è andato Dario Drufuca, 76 anni, figura che ha contrassegnato una lunga stagione della città. Goriziano tutto d’un pezzo, Drufuca aveva militato da sempre nelle file del Pri ricoprendo, per un intenso periodo, la carica di consigliere comunale. Un impegno politico che lo aveva portato a ricoprire anche l’incarico di assessore alla Cultura e allo Sport nella prima giunta Scarano essendo stato, tra l’altro, uno degli ideatori del premio Amidei. Nel secondo mandato di Scarano, invece, aveva ricoperto la delega al Personale, che lo vide cofondatore del Centro di Ecologia Teorica e Applicata di Gorizia.


Nei molteplici suoi impegni, Drufuca è stato anche presidente della sezione cittadina della Croce Rossa dal 1999 al 2001. Un impegno, insomma, anche nel mondo del volontariato perché sapeva affrontare i problemi che quotidianamente gli venivano prospettati con serietà e competenza operativa, anche grazie alla pacatezza e l’equilibrio, trasmettendo fiducia.

Dario Drufuca, da giovane, aveva frequentato il Collegio militare della Nunziatella di Napoli, ottenendo la matura al liceo scientifico. Successivamente era entrato nell’Arma dei carabinieri ma l’aveva lasciata, poco tempo dopo, una volta vinto il concorso che gli aveva permesso l’assunzione nella gestione amministrativa nell’Ospedale civile di via Vittorio Veneto. Ma era rimasto comunque legato alla sezione di Gorizia dell’Associazione nazionale carabinieri, condividendone a pieno tutti i valori e le idealità. Guadagnando il grado di capitano e, tra l’altro, la presidenza dell’Associazione per un periodo di tre anni. Recentemente era stato premiato, con una speciale onorificenza, per la sua quarantennale militanza associativa, tanto che il presidente Sergio Burlon e l’ex presidente Giovanni Guarini lo ricordano con tanto affetto e rimpianto, sottolineandone «l’entusiasmo e la sua costante disponibilità».

Con la morte di Dario Drufuca la città perde una figura di prestigio. Lascia l’amata moglie Liubi, la figlia Giorgia, con il marito Vincenzo, gli adorati nipoti Caterina e Matteo e la sorella Claudia, stimata professoressa di lettere nelle scuole superiori cittadine. I funerali saranno celebrati sabato alle 11.30 nella parrocchiale di Piazzuta, partendo dalla cappella del cimitero centrale della città. —

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