Ha lottato 2 mesi il goriziano morto, contagio scoperto in Neurologia

Flavio Riz, 68 anni, è la terza vittima del capoluogo isontino. Ricoverato con un altro paziente positivo

GORIZIA Lottava contro il Covid-19 e contro altre patologie dal 20 aprile scorso. E i momenti di speranza e di ottimismo si alternavano con altri più bui, oscuri, densi di pessimismo. Alla fine di una lunga e difficile battaglia, il suo cuore non ha retto. E Flavio Riz, 68 anni, è deceduto all’ospedale Maggiore di Trieste. È lui la terza vittima del coronavirus nel capoluogo isontino.

Il sindaco Rodolfo Ziberna ha subito voluto manifestare vicinanza ai suoi cari, ai suoi amici e conoscenti. «Mi dispiace davvero ed esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia. È quasi uno scherzo del destino - sottolinea il primo cittadino -. Da diversi giorni, i dati evidenziavano a Gorizia un unico caso positivo e aspettavamo, trepidanti, la comunicazione dell’avvenuta guarigione. Invece, ci ritroviamo sì con zero casi ma siamo costretti a piangere per la terza vittima dell’epidemia. E non è consolante il fatto che questa persona avesse altre patologie. Un grandissimo abbraccio a chi gli voleva bene e a chi l’ha conosciuto e apprezzato».


Da fonti confidenziali, emerge che Riz era uno dei due pazienti che scoprirono, nell’aprile scorso, di essere positivi al Covid-19 mentre erano ricoverati al reparto di Neurologia del San Giovanni di Dio per altre patologie. Uno era di Gorizia (Flavio Riz, per l’appunto), l’altro di Turriaco (che, a quanto pare, ha superato indenne il passaggio del virus).

Tornando indietro con la memoria, appena venne confermata la positività dei due pazienti neurologici, scattò immediatamente la procedura di contenimento. Gli infettati furono trasferiti uno (il più grave) nel reparto Covid-19 dello stesso San Giovanni di Dio di via Fatebenefratelli, l’altro (quello con sintomatologia più leggera) a Trieste. Parallelamente, il personale e gli altri pazienti del medesimo reparto erano stati sottoposti a tampone e gli ambienti erano stati sigillati e sanificati.

Era intervenuto anche l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi. «Un paziente - spiegò nell’aprile scorso - era stato sottoposto a precedenti accertamenti risultati negativi e, come previsto dai protocolli, prima di trasferirlo in ambiente Covid free, era stato nuovamente sottoposto a tampone, che aveva dato risultato positivo. A quel punto il paziente, che si trovava già in stanza singola, era stato trasferito nel reparto coronavirus dell’ospedale Maggiore di Trieste». L’altro ammalato, invece, era stato sottoposto a tamponi e accertamenti con esito negativo, ma ulteriori accertamenti avevano evidenziato la presenza dell’infezione. In via precauzionale - aveva spiegato Riccardi - tutti i pazienti/degenti nel reparto di Neurologia erano stati sottoposti a tampone. E, al momento, erano risultati tutti negativi. Una notizia, dunque, rassicurante e che contribuì ad allentare la tensione al San Giovanni di Dio.

Ma oggi arriva la conferma del decesso di uno dei due ex ricoverati in Neurologia. —

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