Spumante di Gradisca dell’azienda Bortoluzzi fra i primi al mondo

Assegnata la medaglia d’argento al The Global Rosé Masters 2020 fra oltre 200 concorrenti alla cantina di Giovanni e Mireide con “Rosa di Gemina”

GRADISCA Uno spumante gradiscano sul tetto del mondo. È il prestigioso risultato ottenuto da “Rosa di Gemina” della società agricola Bortoluzzi Wines – Borgo Tintor, capace di ottenere la medaglia d’argento al concorso The Global Rosé Masters 2020 della rinomata rivista internazionale The Drinks Business. Non tragga in inganno l’argento: il presupposto del concorso è che la perfezione non esista, e dunque l’oro difficilmente viene assegnato.

Lo spumante gradiscano ha ottenuto il punteggio più alto fra oltre 200 concorrenti da tutto il mondo, venendo proclamato vincitore nei giorni scorsi in quel di Londra. Davvero un traguardo eccezionale per “Rosa di Gemina”, l’ultimo nato di casa Bortoluzzi, avendo visto la luce nel 2019. Realizzato con uve 100% Pinot Grigio, nato da terra rossa e ghiaiosa ricca di minerai e microelementi, “Rosa di Gemina” si presenta con un colore rosa pallido ottenuto dalla macerazione a freddo con le bucce. Profumo intenso, persistente e leggero, con un leggero sentore di frutti di bosco, al gusto risulta secco ed equilibrato. Oltre come aperitivo, si abbina anche a piatti di pesce crudo. «Dal mio punto di vista – scrive il critico Patrick Schmitt – un brut rosè dovrebbe essere fresco, fruttato, morbido e rinfrescante. Potrebbe sembrare un insieme ovvio di requisiti, ma in realtà è raro da trovare. Bortoluzzi lo ha spezzato con il Pinot Grigio doc Rosa di Gemina».


La cultura della scuola di Conegliano e l’esperienza come enologo per diverse aziende vitivinicole orientano le aspirazioni di Giovanni Bortoluzzi, il patriarca dell’azienda vitivinicola gradiscana. Dal 1982 questo sogno, condiviso con la moglie Mireide, prende forma a partire da un pugno di ettari vitati a Gradisca d’Isonzo: nasce Borgo Tintor, dal nome della località gradiscana in cui sorge, e coetanea dei figli Alessio, Alberto e Angela. L’azienda Bortoluzzi, da poco sbarcata anche online, cresce insieme ai figli. Sull’antica via Gemina, di epoca romana, Borgo Tintor è circondata da vigne curate come giardini. Una cantina che, dalle poche migliaia di bottiglie ha visto crescere l’eccellenza produttiva fino a oltre 200.000 bottiglie l’anno esportate in tutto il mondo. Senza perdere di vista la qualità dei profumi e sapori dell’uva di questa terra. Nella sua spettacolare barriqueria riposano gli importanti vini Rossi dell’azienda, che costituiscono il 25% della produzione. Il resto sono profumati Bianchi, su cui spicca il Friulano. —

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