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L’Ater di Trieste dà l’addio ai documenti cartacei: dal 2021 pratiche e Isee si inviano via web

Svolta digitale decisa dal cda. Via alla ricognizione di 250 alloggi sfitti. A fine estate la consegna di 50 nuovi appartamenti

TRIESTE Dal 2021 domande per bandi, contributi o richieste di intervento si effettueranno con pochi “clic” online. L’Ater si prepara a una completa digitalizzazione, che inizierà a settembre con un nuovo sito e che si concretizzerà l’anno prossimo. La novità rientra nel piano strategico aziendale, deliberato dal Consiglio d’amministrazione pochi giorni fa, quando sono state definite le aree d’intervento, gli obiettivi di mandato e le linee guida, fino al 2024. «Volevamo dare una svolta all’ente e sarà un cambiamento radicale - commenta il presidente Riccardo Novacco - che agevolerà le persone in modo importante. Stiamo lavorando insieme a Insiel, per concludere tutto nei tempi stabiliti. A settembre, a un anno dal mio insediamento, presenteremo già il sito, che sarà un portale operativo poi nel corso del 2021».



Nel dettaglio l’utenza Ater potrà presentare online le domande relative ai bandi, le richieste intervento agli alloggi, potrà consultare l’avanzamento delle pratiche o compilare tutta la modulistica che ora è presente solo in forma cartacea. Snellimento nelle procedure anche per i fornitori, che potranno caricare online documenti, aggiornare i propri dati, visionare l’affidamento degli incarichi o presentare le indicazioni necessarie per l’ iscrizione agli elenchi degli operatori economici. Tra i primi passi verso la velocizzazione delle pratiche l’installazione nelle scorse settimane dell’eliminacode, con prenotazione online, attualmente sul vecchio sito. Quello nuovo sarà arricchito anche con una lunga serie di informazioni, che al momento venivano richieste agli uffici o all’ Urp.

E intanto l’Ater rende noti anche alcuni dati. In merito al bando per gli alloggi, che si chiuderà il 30 giugno, sono arrivate finora 3465 domande, numeri in linea con il passato, e la quasi totalità è già stata istruita, mentre prosegue l’attività della Commissione per l’accertamento dei requisiti soggettivi, per la formulazione della graduatoria provvisoria. Sono invece 710 le domande relativamente all'abbattimento dei canoni di locazione, anche queste con termine ultimo di consegna a fine mese. «Il mio obiettivo principale resta comunque quello di ridare case alla gente - sottolinea Novacco - a partire da quelle sfitte, e al momento dell’insediamento ne ho trovate ben 2 mila. Dalla metà di aprile la consigliera Paola Sgai, assistita dai tecnici Ater, ha effettuato una serie di sopralluoghi, tutt’ora in corso, proprio alle unità immobiliari vuote, per individuare quelle che, con modesti interventi manutentivi a costi contenuti, potranno essere reimmesse in locazione in tempi brevi. La scelta è ricaduta sulle zone della città, su cui maggiormente si concentra la richiesta da parte delle famiglie in lista di attesa. Finora sono stati visionati circa 250 alloggi, una settantina dei quali saranno sottoposti a lavori di ripristino, per poter consegnare all’utenza avente diritto il maggior numero di immobili possibile».

Oltre alla sistemazione degli appartamenti sfitti, continuano gli interventi sui cantieri per nuove abitazioni. Sono in fase di ultimazione i lavori per 50 alloggi in via Cesare dell’Acqua, realizzati secondo i criteri di edilizia ecocompatibile, con parcheggi di pertinenza, la cui consegna agli inquilini assegnatari è prevista entro la fine dell’estate. Sono in corso di esecuzione le opere del primo stralcio funzionale dell’ultimo lotto di edificazione per il piano di recupero di via Flavia, con 70 nuovi alloggi, locali commerciali, di servizio, e parcheggi. Al via anche la verifica, ai fini della validazione del progetto esecutivo, per l’affidamento dei lavori di ricostruzione delle palazzine di via Gemona e di via Gradisca in Gretta, dove troveranno posto 86 nuovi alloggi e posti auto. Il Cda punta inoltre ad usufruire di tutta una serie di finanziamenti ed agevolazioni, e ha già individuato alcuni immobili potenzialmente ristrutturabili a costo zero, che saranno interessati dall’isolamento termico dell’involucro esterno degli edifici, la sostituzione degli impianti di riscaldamento centralizzati e l’istallazione di impianti fotovoltaici. —


 

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