È morto padre Claudio Crimi il “grande amico” dell’Isola

Era nato a Trieste ma gradese di adozione giunto a Grado in tenera età con la famiglia In missione in Mozambico aveva lottato per gli oppressi

GRADO

Venerdì sera è deceduto in Piemonte dove prestava la sua missione, padre Claudio Crimi, noto e stimato a Grado dove contava ancora diversi amici. Aveva 80 anni. Era nato a Trieste, ma di fatto gradese di adozione, giunto sull’Isola in tenera età con la famiglia. Il padre prestava servizio quale maresciallo nella locale squadriglia della Guardia di Finanza. Le elementari le ha frequentate a Grado; frequentò il Seminario di Gorizia e per il trasferimento del papà, in quello di Genova dove, alla fine degli studi teologici fu ordinato sacerdote dall’arcivescovo Giuseppe Siri. Per rispondere a un intimo desiderio da sempre coltivato, ricorda uno dei suoi amici, Franco Lauto, aderì all’ordine dei missionari comboniani e fu destinato missionario in Mozambico per oltre 30 anni. Nel periodo difficile della fine della dominazione coloniale portoghese e dell’ottenimento dell’indipendenza del Mozambico, per la quale si batté con forza, dovette sopportare la persecuzione dei dominatori: bastonature, trasferimenti forzati, confinamenti in località impervie e infine l’espulsione.


Per le sue lotte a favore degli oppressi veniva chiamato il “padre guerriero”. Era rientrato in Italia per problemi di salute nel 2006 dove ha continuato a svolgere la sua opera in diverse sedi dell’ordine monastico cui apparteneva: l’ultimo incarico affidatogli fu quello di Coordinatore e Amministratore nella sede di Gozzano, in provincia di Novara. Nel 2014, nel cinquantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale volle venire a Grado per festeggiare la ricorrenza insieme alla popolazione dell’isola. Fu l’occasione per riabbracciare tutti gli amici. L’allora arciprete monsignor Armando Zorzin organizzò in suo onore una solenne messa nella basilica di Santa Eufemia e un’altra messa la celebrò nel santuario della Madonna di Barbana alla quale era molto devoto. Padre Crimi ha lasciato questo messaggio: «Abbiamo tutti la stessa dignità e dobbiamo condividere i beni del mondo con tutti. Stiamo viaggiando in un’astronave nello spazio: la Terra».—

AN. BO.

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